Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

mercoledì 23 novembre 2016

I vegani non usano lo shampoo e si lavano i capelli solo con l'acqua


Ciao a tutti, sclerosetti vicini e lontani e anche non... Il 2 novembre mi ha contattato una giornalista di Mattino 5 per farmi qualche domanda sulla dieta vegana, avere conferma della mia guarigione per mezzo di questo regime alimentare e sapere se fossi disponibile ad andare in trasmissione a raccontare la mia esperienza. La giovane giornalista mi ha lasciato il suo recapito telefonico per mail ed io l'ho contattata. Mi ha posto qualche domanda sulla dieta vegetale, ecc...Alla proposta di andare in trasmissione ho risposto che non sapevo se accettare visto che, lavorativamente parlando, non sono per nulla tutelata e, ancora godo dell'anonimato. Dopo questa telefonata la giornalista non si è più fatta viva, tuttavia, io ho guardato la trasmissione in questione, la mattina successiva. Mi ha colpito piacevolmente il fatto che il medico in studio, onnivoro, sostenesse che una dieta vegana equilibrata è fattibile e tutt'altro che nociva, a tutte le età. Sono rimasta invece, piuttosto infastidita dall'atteggiamento della conduttrice che prendeva un po' per i fondelli la dieta vegetale: sembrava una ragazzina che tentava di prendere in giro qualcosa a lei del tutto sconosciuta. Non so, ho paura, quindi ti sbeffeggio. Va be'. E poi si è detto che noi vegani ci laviamo i capelli solo con l'acqua (non usiamo shampoo!!) e che sostituiamo la carne con la soia. Ovviamente mi dissocio da entrambe le affermazioni e non so dirvi quale sia peggiore. Una cosa è certa: la soia fa più male dello shampoo. E poi, non sono mancati i video  che ritraevano attivisti vegani inferociti come a conferma del paradigma secondo il quale noi saremmo degli asociali scontenti che sfogano le frustrazioni su chi la pensa diversamente, cioè su chi uccide gli animali e non abbiamo la minima cognizione delle buone norme di convivenza sociale, infatti, non ci laviamo neanche i capelli. Insomma, puzziamo anche! Un po' come il paradigma secondo il quale chi non fa la chemio, o muore o è pazzo come la Brigliadori. Giornalisti, vi piace vincere facile! Facciamo un po' di vera e sana informazione che non guasta, scegliendo persone tranquille e serene come la mamma vegana che era in studio. Cercate la puntata in questione e date un'occhiata: puntata del 3 novembre.  E mi raccomando, se siete vegani, lavatevi i capelli!!!
Chiaramente la proposta mi ha lusingata: sclerosette in TV. La mia storia raccontata via etere avrebbe potuto raggiungere tante persone e magari aprire loro un'altra possibilità di scelta. Tuttavia, vedendo la trasmissione e pensandoci su qualche giorno, ho deciso che non ho nessuna intenzione di andare a farmi trattare da asociale, esaltata, pazza o con i capelli sporchi. Se ci sarà occasione di un incontro nel quale, sinceramente, si è interessati al mio percorso, per cercare di aiutare le persone a conoscere un diverso punto di vista e una strada opposta al volere medico, che mi ha condotto a riappropriarmi della mia salute, allora andrò. Fino ad allora, resto qui a casa, a lavarmi i capelli.
State belli e buona notte.

lunedì 21 novembre 2016

Sclerosette cambia accento

Ciao a tutti, belli e brutti!
Ho avuto modo di avere una lunga e piacevole conversazione con Beatrice, una sclerosetta come me, che sta bene come me e non prende farmaci né si fa controlli come me, ma da ben 10 anni! Avrete modo di conoscerla, anche perché ci racconterà la sua storia, come ogni bella storia che merita di essere raccontata. http://www.beatricecarnaghi.com
Beatrice conosce e utilizza la numerologia. Così oggi, dopo un po' mi ha chiamato una seconda volta e mi ha detto: "Perché non cambi accento su sclérosétte e lo chiami sclèrosètte e vedi cosa succede?". Non stiamo parlando di pozioni magiche ma di frequenze diverse. Sapete, anch'io pensavo che sclèrosètte suonasse "piccolo", "infantile", ma mi andava bene così perché me lo avevano suggerito le mie manette mentre giocavano ed io ero triste, stanca e sconsolata per l'interferone... http://sclerosette.blogspot.it/p/sclerosette.html
Oggi molto tempo è passato, tanti cambiamenti sono stati fatti e ho vissuto e non sono più la stessa. Come fare a cambiare? A volte basta uno sconosciuto o un amico che mette a fuoco ciò che tu hai sotto gli occhi da troppo tempo per sapergli cambiare nome. Ed eccoci qua. Sempre io, sempre noi ma diversi. Vediamo che succede, cambiando sclérosétte in sclèrosètte (come sclèro, quando io m'incavolo e come 7, il numero dell'arcobaleno e della scelta del cuore). Daje tutta! Grazie Beatrice!!!

Sclèrosètte!!!