Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 15 marzo 2016

Cura fai da te? No Big Pharma? Ahiahiaihiiiii!!!!

Appena uscita dal dentista ho pensato di consolarmi cambiando look e fumando un sigaro ;).
Cia-oooo. Come la va Sclerosette, -etti e non di tutto il mondo? Voglio raccontarvi la mia esperienza di oggi dal dentista. Partiamo dalle origini: sono nata senza un dente di ricambio, un molare nella fattispecie. Così quando ho perso il dente da latte alla tenera età di 26 anni (si, avete capito bene: 26), ho dovuto mettere un impianto. I bambini che sorridono senza denti, sono deliziosi. Una giovane donna no. Dopo meno di 10 anni il dente si stacca e il mio ex dentista, invece di riavvitarmi, la gemma al perno, pensa bene di rattopparlo con un po' di calce malmessa. Non vi dico la qualità del risultato estetico: scadente. Il fatto è che dopo poco questo dente crolla definitivamente, nonostante il "bellissimo" perno da 180 euro, e non è più ripristinabile. Mi incazzo: ormai i soprusi medici non li tollero già da tempo e anche se questo tizio lo conosco da tempo, suo padre conosce mia madre, ecc...la mia incazzatura raggiunge picchi cosmici e decido di rivolgermi altrove. Se fosse stato uno sconosciuto l'avrei trascinato in tribunale: ero troppo stanca psicologicamente per farlo e poi, la verità ...mi vergogno per lui e ciò che ha fatto. Se non vi va più di fare il vostro lavoro, cambiatelo. Ovviamente, ho dovuto togliere il VECCHIO impianto e metterne uno NUOVO: mi cago sotto per tre anni e non lo metto. Il terrore e la sfiducia che ho ormai nella classe medica ha raggiunto livelli che io stessa fatico a controllare. Tuttavia, finalmente mi decido e oggi, eccomi qua. I medici hanno le loro ragioni, ma continuo a credere che queste loro manie di protezione preventiva stia danneggiando la nostra salute. Allora, secondo loro, io già da ieri dovevo prendere l'antibiotico (Augmentin...che ha causato morti!) http://www.lonesto.it/?p=11496; ovviamente non l'ho preso e l'ho sostituito con l'echinacea, un rimedio omeopatico o omeotossicologo (esiste qualche medico sulla terra del quale mi fido: Dott. Davide Castrichino:)). Dopo di che oggi arrivo dal dentista e l'assistente, prima di cominciare, mi dice: "Tieni prendi questo antidolorifico, l'Aulin". COSAAAAA?! 




Io non prendevo l'Aulin neanche quando qualche volta usavo i famaci e credevo onestamente che, non solo fosse stato rimosso dal mercato, ma da tutto il sistema solare e l'avrei preso oggi?! Ma anche no. Mai. E nello studio avevano solo questo, nimesulide o come chiama. Sicché dopo l'intervento, il dentista suggerisce di prendere almeno il cortisone: il Bentelan. Penso: "Va be', forse è il caso di utilizzare un qualche farmaco...effettivamente l'operazione non era proprio una passeggiata... e l'infermiera mi dice che mi farà un'iniezione....COSAAAAA?! Penso io! E le dico che non ho intenzione di sottopormi a delle iniezioni: no no, non ci penso proprio!!! Allora, mi confido con l'infermiera raccontandole che sono agofobica, impaurita dai farmaci e scioccata da 7-8 tentativi di prelievo del liquor più 2 anni di interferone beta-1 per tre volte alla settimana. Non mi buco più! Non ci penso proprio! E lei, per tutta risposta mi confida di aver dovuto fare un ciclo di chemio "preventiva". La chemio previene solo la vita, come l'interferone e i bombardamenti americani su questo o quel paese nemico degli Stati Uniti,  secondo loro. Alla fine, ce ne andiamo con una fiala di Bentalan da fare a casa (col cazzo) e la raccomandazione di fare l'antibiotico 6, o almeno, 4 giorni. Ringrazio, saluto e chiamo il Dottor Castrichino: Arnica Compositum in compresse come antidolorifico, con la raccomandazione, di prendere l'antibiotico se domani mi gonfierò. Come direbbe Gigi Proietti nella storia del Cavaliere Nero, "va bene, dai, dimmi la morale". A parte il fatto che al Cavaliere Nero non ie devi caca 'r cazzooooo", io mi cago proprio sotto. Se prima della diagnosi ero diffidente verso i farmaci e ne prendevo la metà di quanto me ne venivano prescritti, ora non ne voglio proprio sapere!!! Sono agofobica, pasticca-fobica, compressa-fobica, sciroppo-fobica, antibiotico-fobica...il contrario esatto di mia nonna che era ipocondriaca. A me 'sta cure preventive mi hanno rotto li cojoni, anzi le ovaie. Vi prego medici, aboliamo l'abuso di farmaci se non è strettamente necessario. Prometto a me stessa di prendere l'antibiotico se domani mi gonfierò (ovviamente senza leggere il libretto illustrativo), ma se questo non accadrà, io NON lo prenderò. Ho paura e non voglio se non è necessario. Mi rifiuto e capisco che forse ormai la mia è una paura radicata. Capisco che forse piano piano dovrò smettere di avere paura dei medici e degli ospedali: mettere oggi questo dente è stato un primo passo. Tuttavia, sono convinta che la medicina attuale stia fallendo il suo scopo originario: curare senza nuocere. ABOLIAMO LE CURE PREVENTIVE E PROMUOVIAMO LA RESPONSABILITÀ PREVENTIVA DI CIASCUNO PER LA PROPRIA SALUTE. 
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-guarigione-e-dei-pazienti-con-la-mappa-di-hamer-e-l-ascolto-di-claudia-rainville-libro.php

2 commenti:

  1. Come ti capisco Giuliana!
    Ciao e un saluto anche a max. :-)

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  2. Ormai sembra impossibile muoversi senza essere imbottiti di farmaci. Tra parentesi: non ne ho ancora preso uno e sto bene!!!
    Back Marcello.

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