Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

sabato 23 agosto 2014

La mia storia sul blog di Valdo Vaccaro:)

Ciao a tutti! Qualche giorno fa ho scritto a Valdo Vaccaro e qui di seguito potete leggere la mia mail e la sua risposta. Per l'originale sul suo blog e i commenti, cliccate sul link qua sotto: 




STRAORDINARIA VITTORIA SULLA SCLEROSI MULTIPLA E SULL'INTERFERONE MEDICO




LETTERA

TREMENDA DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA NEL 2008

Caro Valdo, mi chiamo Giuliana, ho 35 anni e, 6 anni fa, mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla. Ci conosciamo perché mi ha ricevuto a casa sua un anno fa, insieme al mio fidanzato Massimo, educatore cinofilo, che ogni tanto le telefona.


HO IL MIO BLOG SCLEROSETTE E SCRIVO SU FRONTE LIBERO

Intanto la ringrazio per la disponibilità che ci dimostra sempre. Poi volevo mandarle il link con la mia storia. Sclerosette è il mio blog. Inoltre scrivo su Fronte Libero. I miei colleghi di FL mi hanno consigliato di dare un’occhiata al suo blog già un paio di anni fa. L’ultimo post l’ho scritto sugli enzimi dei cibi naturali crudi che ho letto sul suo libro Alimentazione Naturale.

NON SONO MIGLIORATA O RISTABILITA MA SUPER-GUARITA

In sunto, posso dirle che da un anno e mezzo sono vegana tendenziale e non ho più alcun sintomo. Anzi! Pratico sport tutti i giorni e sono più bella e felice di prima, perdoni il pizzico di vanità. Un grazie enorme va anche a Max, che è diventato vegano insieme a me, nonostante fosse sano come un pesce. 

SIAMO FORTEMENTE MOTIVATI A FARE DI MEGLIO E DI PIÙ

Quindi, poiché lei mi aveva chiesto di mandarle la mia storia, adesso mi sento pronta a farlo e a confermare con certezza che sto bene. Max ed io ci siamo iscritti a Naturopatia e stiamo terminando il primo anno. Poi attendiamo che prenda forma la scuola di igienismo naturale a Roma. Se questo non accadrà, verremo volentieri al Nord o anche soltanto a Udine per alcune settimane, onde seguire in diretta il suo blog, che molta gente già definisce come Scuola Autentica e Concreta di Salute Naturale ed Igienistica, con aspetti di originalità assoluta per il continuo flusso di problematiche e di testimonianze popolari.


ALLA FACCIA DI CHI MI VEDEVA SPACCIATA E ABBONATA ALL'INTERFERONE


Nel primo link troverà la mia storia e anche un video in cui io sto pattinando. Alla faccia di chi mi aveva prognosticato immobilità e zero chance di guarigione! Alla faccia dell’interferone beta 1 che avrebbe dovuto accompagnarmi tutti i giorni, e che invece ho estromesso radicalmente fin dall'inizio!

Un caro saluto e a presto.
Giuliana




RISPOSTA

RETICENZA, OMERTÀ E INSABBIAMENTI

Ciao Giuliana. Succede spesso che quanto facciamo di buono non venga preso in seria considerazione. Le migliaia di guarigioni che continuano a fioccare giornalmente in ogni punto d'Italia, sarebbero aria fritta, oppure invenzioni prive di documentazione. Se poi si tratta di malattie definite inguaribili dalla medicina, che invece risultino inequivocabilmente guarite smentendo in modo clamoroso il dogma di non-guaribilità, come nel diabete-1, nel tumore non operato ma autoliso,  e nella sclerosi multipla superata in scioltezza come nel caso presente, c'è addirittura bocca tappata, silenzio di tomba e insabbiamento sistematico.


VOLIAMO BASSO E FORSE CON ECCESSIVA UMILTÀ CONFUSA PER DEBOLEZZA ED INCONSISTENZA PROFESSIONALE


Voliamo chiaramente basso. Non pretendiamo di stare sulla cresta dell'onda, o di essere al centro della cronaca e delle attenzioni. Ma la cortina di silenzio che ci avvolge dà la sensazione di essere dei fantasmi e degli spettri, e questo mi pare esagerato. Non costiamo nulla al bilancio dello stato? Non riceviamo sovvenzioni, stipendi e pensioni dorate? Non siamo coinvolti nel sistema della distribuzione nazionale farmaci che finiscono nelle immondizie arrecando ulteriori danni? Un motivo in più per darci un minimo di riconoscimento e di protezione legale, se non qualche tangibile assegnazione economica.


I DOCUMENTI DA TE ALLEGATI RAPPRESENTANO PROVE INOPPUGNABILI


Avvenissero queste guarigioni in campo medico sarebbero materiale da prima pagina sui maggiori quotidiani e scoop televisivi nei maggiori telegiornali. Ma la medicina certe cose se le può soltanto sognare. È per questo che i documenti allegati sono di una importanza strategica formidabile. Neanche due anni di veganismo tendenziale e ti ritrovi ad essere sana, bella e attiva, oltre che sui pattini. Speriamo che queste prove documentate trovino ampia diffusione tra la gente. A noi non servono i circuiti ufficiali di diffusione. Siamo in grado di attivare in tutta autonomia centinaia e migliaia di amici pronti a lanciare nell'etere le nuvolette stile Indiani d'America, oltre che dei passa-parola di portata planetaria.


DIRTI BRAVA È DAVVERO POCO


Complimenti davvero non solo per la stupenda guarigione, ma anche per la carica energetica ritrovata, per la curiosità scientifica che vi contraddistingue e per la disponibilità ad assumere nuovi impegni educativi. Una esemplare lezione sul come contrastare l'inazione e la mancanza di obiettivi motivanti che affligge troppo spesso la gente.

Valdo Vaccaro

giovedì 21 agosto 2014

L'angelo alla messa dei malati

Qualcuno dei vostri cari vi ha mai voluto portare a Lourdes, a Civitavecchia, a Fatima...per pregare per la vostra guarigione miracolosa? Mia madre voleva portarmi a Lourdes dopo la diagnosi ed io, non credente, ero quasi tentata di andare. Forse, sotto sotto, mi ero detta "male non mi fa"; in più, sentivo che mia madre ne aveva estremamente bisogno. Poi però, ragionandoci su, non mi piaceva l'idea di affrontare un viaggio della speranza. Ero disperata, ma razionale. Non mi andava di sentirmi trattata come il caso pietoso da compatire. Io sono fiera e orgogliosa. E non credo alle preghiere in un Dio misericordioso che, ad oggi, non ho mai visto e se esiste, sono contenta per lui ma a me non cambia proprio nulla su questa terra. Inoltre, a quello che doveva essere il nostro viaggio della speranza, si era aggiunta una terza persona, una zia che fino a prima della diagnosi mi aveva sempre trattato in malo modo, per invidia e piccolezza d'animo. E sinceramente, non è che la malattia cancelli con un colpo di spugna tutte le angherie subite, ma forse quelle inflitte si. Strano, eh?! All'improvviso aveva smesso di trattarmi male, anche per altri motivi, ma forse si rendeva conto che era ormai inutile sparare sulla croce rossa. Comunque a a Lourdes con lei proprio non volevo andare. Malata si, cogliona no.
Quindi, qualche tempo dopo, mia madre mi ha proposto di andare alla messa per i malati a S. Ignazio di Loyola, una chiesa di Roma davvero bella. Da un lato mi sentivo in colpa per aver abbandonato il suo viaggio della speranza d'oltralpe, dall'altro c'era in me una curiosità di vedere come sono questi luoghi per malati...cosa si dice, cosa si fa, come lo si dice e come lo si fa. Questa messa speciale era addirittura presenziata da una medium che si diceva saper leggere i pensieri, conoscere i tuoi problemi e dirli ad alta voce, forse per farti redimere e comprendere la preziosità della tua vita. Una messa per la guarigione in cui può succedere qualsiasi cosa! E poi, in questa chiesa c'è libero accesso ai bagni perché si dice che, durante la messa speciale, può accaderti di tutto: puoi aver bisogno di fare i piccoli e i grandi affari (avete capito cosa intendo, no?) e che si può aver bisogno di andarci più di una volta! Ao', io sono una bertuccia, quindi sono andata a vedere questa messa mistica che dura anche più di due ore. 
Dunque, andiamo mia madre, sua cugina ed io. Ci sediamo. La chiesa è grande, c'è tanta gente e fa caldo da morire. Non ricordo esattamente cosa dicesse la medium. Un po' ascoltavo, un po' mi annoiavo. Mi danno fastidio le nenie e le messe sono tali. Ad un certo punto, ho bisogno di andare in bagno. Ma non emozionatevi, non a causa della messa...:). Per arrivarci bisogna attraversare la chiesa e percorrere un lungo corridoio. Non mi è mai capitata una cosa del genere. Ovviamente, quando arrivo c'è gente in coda e attendo. All'improvviso la gente va in bagno e piano piano sparisce senza che me ne renda conto; a quel punto, si avvicina un signore anziano. Comincia a raccontarmi la sua storia e mi dice di essere guarito. Mi racconta di esserci venuto con sua moglie e di continuare a venire spesso perché grato a questa chiesa e a S. Ignazio per essere guarito. (Non ricordo se mi disse di avere avuto un tumore). Anch'io gli racconto che ho la sclerosi multipla e lui mi ascolta, poi prima di salutarci, mi dice: "Io mi chiamo Angelo e tu guarirai". Ed eccomi qua:)!
Mo' (stasera voglio parla' proprio alla romana), se era un angelo o semplicemente Angelo, sta di fatto che io oggi sto bene. Sempre grazie a me, ci tengo a sottolinearlo...però mi piace pensare che Angelo fosse un segno premonitore.
Se siete credenti residenti a Roma o semplicemente curiosi e, Lourdes vi sta pure un po' sul cazzo, provate ad andare alla messa dei malati a S. Ignazio di Loyola, ogni primo venerdì del mese e magari, non ve la farete sotto, non verrete indicati dalla medium, ma magari incontrerete il vostro angelo:).


Be Angels!

domenica 3 agosto 2014

Della Naturopatia


Sono cominciate le vacanze...i corsi terminano, le lezioni si riducono, la città si svuota...calma e relax, parcheggio sotto casa, uomini soli che girano in cerca di un po' di sesso estivo, scrutando le donne con sguardo viscido e palesemente ammiccante. Benvenuto agosto!
Sul fronte dell'igienismo naturale, sperimentiamo nuovi piatti a base di sughi totalmente crudi realizzati con l'estrattore di succo, acquisto costoso ma di gran valore. Anche quest'anno non so se e quando andrò in vacanza, dal momento che la famiglia si è spaventosamente allargata senza rendermene conto: otto Golden Retriever, le due bassotte, Max e me. Tempo di trovare una dimora più consona alla nostra dimensione e anche ai nostri desideri. Tempo di cambiamento...che mi spaventa come sulle montagne russe. La nuova fase di vita è alle porte ed ora di smettere di avere paura.


Sul fronte della Naturopatia, affiorano le prime domande serie, i primi dubbi su cosa voglia dire essere Naturopata. Domanda prematura, al primo anno di corso, ma lecita per una pensatrice moderna che si rispetti. Essere naturopata è come camminare sospesi in aria, su una corda sottile, che ti chiede di restare in equilibrio e non cedere al facile inganno dei pensieri e di affascinanti riti magici, ma ricercare nella natura, nei rimedi naturali, la via giusta verso il benessere psico-fisico.  Non è un punto di arrivo ma una ricerca costante. Il naturopata ha scelto di guardare oltre ma questo non significa sentirsi onnipotenti. L'arroganza appartiene a chi non conosce ma crede di sapere già tutto. Si tratta di aprire la mente e rompere gli schemi a cui siamo abituati secondo i quali soltanto ciò che è dimostrabile con diagnosi o macchinari è reale, mentre tutto il resto non lo è. Eppure, l'energia è visibile e può essere percepita da un occhio e un cuore aperto. L'aria può essere annusata. Ma ancora mi infastidisce il comportamento di chi approfitta di chi ha bisogno, di chi sta male, di chi è malato, di chi è disperato. Un malato le prova tutte pur di recuperare la salute. Spesso non è consapevole che il suo benessere dipende da se stesso e da nessun altro e che è necessario attuare una self-revolution nella sua vita per guarire. Si, guarire. La mente è un'arma potente che ci permette di essere felici se le nostre convinzioni si basano sulla felicità o infelici se si basano sul contrario. Ma da (ex)-malata mi domando: come faccio a restare in equilibrio sulla fune senza cadere nell'illusione di un potere "magico"? Come distinguere un rimedio naturale valido da una pratica accattivante ma inconsistente? Esiste un codice etico che tutela gli utenti (mica pazienti!) dei naturopati? O noi che siamo in ricerca, siamo anche autorizzati a sperimentare pratiche bizzarre, pseudo-guaritrici e anche un po' sciatte? Guarire è magico ma non avviene con le pozioni o la bacchetta. Le parole avranno pure un peso, ma i fatti anche di più. 
Alle prossime domande:).