Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 26 dicembre 2014

La sclerosi multipla è inguaribile?


Se avessi sviscerato questo discorso in ogni sua parte, non sarei qui...

...la sclerosi multipla è inguaribile?! 

La prima volta che l'idea mi ha timidamente accarezzato è stato quando - non so chi, non so come - un  libro della Dottoressa Kousmine è arrivato nelle mie mani: La sclerosi a placche non è inguaribile, http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_sclerosi_a_placche_non-inguaribile.php. Ancora non sapevo dove mi avrebbe portato quella strada, non potevo immaginare che avrebbe sconvolto del tutto le mie idee sull'alimentazione, facendomi abbandonare caffè, cappuccini, sigarette...per poi approdare al vegan-crudismo tendenziale con la consapevolezza di potercela fare. Si, di guarire. Ragazzi, oggi io sto bene, in salute, forza e bellezza. Non avrei potuto pensarlo sei anni fa, quando quel gentiluomo del neurologo mi spiattellava la sua bella diagnosi con un ghigno di malcelata soddisfazione. Forse comunicare certe diagnosi fa sentire potenti dei piccoli individui.
Ancora oggi, alcuni amici credono che la mia diagnosi sia stata un errore, il mio ginecologo lo ha supposto, il mio ex medico della mutua lo sosteneva (forse), mio padre che è rimasto sempre nascosto sotto il tetto del suo negozio e non si è mai presentato in ospedale, in nessun ospedale, lo crede un errore. Per molti è più facile pensare che fior fior di neurologi si siano sbagliati nonostante lo abbiano messo per iscritto, piuttosto che credere alla mia guarigione. Per questo motivo, sono stata insultata anche su Facebook...perché non è proprio possibile guarire!
E invece no, cari tutti. Io sono guarita. La salute me la sono ripresa con le unghie e con i denti e ho fatto tutto quello che era in mio potere per recuperarla. Ma non sono superwoman, non ho la pozione magica a voi che me lo chiedete, non ho risposte brevi. Neanche per voi che avete già provato tutto. La sclerosi, come tante altre malattie definite inguaribili, è guaribile. Basta volerlo, basta crederci, incanalarsi nella strada giusta e fare tutto il possibile. Ce lo diceva il padre della medicina, Ippocrate: "Fa che il cibo sia la tua medicina" e quindi, conosci cosa mangi, per capire di cosa soffri. E invece questi medici moderni non fanno neanche un esame di alimentazione e se dici loro che hai smesso di fumare, se hai la sclerosi, ti guardano perplessi come per dirti: " E 'mbe', che te pensi de guari'?!".
Te lo dice anche Hamer http://www.disinformazione.it/, http://frontelibero.blogspot.it/2014/01/la-nuova-medicina-germanica-spiegata.html, da tempo che la malattia è una sorta di riparazione ad un conflitto biologico e che ad un trauma corrisponde un malanno, una risposta più o meno grave del nostro corpo più. Ma per carità, se non vogliamo dar retta al povero Hamer, perseguitato come un ossesso, scomodiamo i cinesi, la medicina tradizionale cinese http://www.studiodimedicinatradizionalecinese.it/mtc.htm che collega un'emozione ad ogni organo, di conseguenza una malattia ad un blocco psicologico. Ma se neanche una tradizione millenaria come quella cinese vi convince, cercate in rete Roy Martina, un medico dei nostri giorni, che va in giro dicendo che per star bene bisogna vivere bene, pensare bene, mangiare bene, fare attività ed essere felici, confermando dunque la teoria che le emozioni scatenano malattie o migliorano la salute. http://www.mylife.it/martina/. Io sto leggendo Energy, http://energypeople.it, ma ci sono anche tanti altri testi interessanti. Colin Campbell con The China Study http://www.thechinastudy.it e Valdo Vaccaro http://valdovaccaro.blogspot.it/2014/06/rivoluzione-sclerosi-multipla-con.html, sono stati già ampiamente menzionati da me in questo blog, anche se non hanno certo bisogno delle mie presentazioni. Le soluzioni alternative ci sono. Non sono propriamente di fronte ai nostri occhi, ma basta cercarle. Non sono facili come bere un bicchiere d'acqua o comode come prendere le pasticche che vi ha prescritto il medico. Tocca a voi. Per chiunque avesse voglia di contattarmi sono disponibile alla mail: sclerosette@gmail.com. Astenersi perditempo, chi cerca pozioni magiche e risposte brevi.

lunedì 22 dicembre 2014

Allie e Noah. E gli altri.

Ciaooooooooo. Eccoci qui. Stasera, finalmente, sono sola e non sono presa dall'ansia di dover fare questo o quello. Sto in relax e scrivo sul blog. Finalmente Max ed io abbiamo conosciuto Marcello, il mio lettore più bello, nonché collega di Fronte Libero :). Ci siamo incontrati all'ennesima conferenza su Hamer, in cui finalmente, un medico (anestesista) si è mostrato a favore della Nuova Medicina Germanica, ma soprattutto della psicosomatica delle malattie. Ave cesare! Qualcuno che ha detto che se non mandi a fanculo chi ti toglie le energie ti ammali. E poi, per la prima volta, questo medico, quindi un medico, ha detto che se avessimo fatto tutti una risonanza, noi che eravamo in sala, la metà sarebbe risultata con delle placche! E parlava proprio di diagnostica per la sclerosi multipla! Purtroppo non sono potuta andare nei giorni a seguire per impegni e stanchezza però ringrazio di nuovo Marcello perché mi regala sempre cose belle.

Veniamo al blog. Ultimamente ho trascurato Sclerosette, presa dal nuovo impiego, la nuova casa, la vita nuova, i 10 cani e i 2 gatti. Si, DUE. Max ha salvato e curato una gattina che non si lasciava mai prendere, ma che avevamo visto essere malata sin dall'inizio. Poi, un giorno, si è resa conto che non ce l'avrebbe fatta e ha chiesto aiuto. Dopo quaranta giorni di cure affettuose abbiamo pensato di rimetterla nel giardino retrostante la nostra casa. Selvaggia com'era, pensavamo che non avrebbe voluto vivere con noi. Invece, dopo qualche giorno è venuta a chiamarci sotto la finestra: era fradicia e intirizzita. Dal suo miagolio, ho capito che ci chiedeva di riprenderla con noi. E ora eccoci qui: in 14, stanchi e impegnati, su una strada che non sappiamo dove ci porterà. La gattina si chiama Allie, come il grande amore di Noah (dal film "Le pagine della nostra vita"). Così anche noi, in casa, abbiamo Allie e Noah.


Allie e Noah

Ritorniamo al blog. A breve pubblicherò i miei referti, le cartelle cliniche. Magari le risonanze, se qualcuno mi aiuta a farlo...in modo che chi è interessato possa documentarsi sulla mia storia clinica, in modo tangibile. Nei giorni scorsi, il mio ginecologo, che non incontravo da un paio d'anni, vedendomi così bene, in salute e apprendendo che non ho più alcun sintomo da tempo immemore (occhio a parte, se era sclerosi... 4 anni), mi ha chiesto:

"Ma non è che si sono sbagliati?!".

sabato 29 novembre 2014

Lunga è la tana del Bianconiglio

Ciao a tutti, belli e brutti. Sclerosette ha compiuto 6 anni il 19 novembre scorso ed io me ne sono ricordata qualche giorno fa...che ingrata! Del resto ormai mi sono imborghesita...la vecchia casa a Roma è diventata il mio studio, mentre ora vivo in campagna, a 13 km dalla vecchia casa, ho i cani e i gatti, un bel giardino, il camino e il forno a legna per la pizza. Insegno a scuola, impartisco lezioni private, traduco testi e aiuto i miei in tabaccheria ogni tanto per arrotondare...la mia vita di (ex) sclerosetta non me la ricordo quasi più. (Bugiarda!:)). Quando ho aperto il blog, a 29 anni ero ancora una "ragazza", mentre oggi, mio malgrado, sono diventata una donna. Ieri sono stata dall'omeopata, dal primo omeopata dal quale mi portò Max, il cordiale e disponibile Dottor Castrichino, dalla cui macchina per il vega test, la sclerosi è risultata essere soltanto un brutto ricordo.  Sapevo che ce l'avrei fatta, nonostante tutto, tutti e nonostante me stessa.
Adesso sto lavorando sulla sofferenza, sull'insopportabilità e la necessità di controllare tutto. È lunga la tana del Bianconiglio...e, a proposito, al corso di recitazione hanno deciso di portare in scena "Alice nel paese delle meraviglie", un classico che adoro...ma la cosa più buffa è che io sarò Alice. Tutta la vita passata nella mia zona di comfort e adesso voglio uscire allo scoperto.



La scuola di Naturopatia è terminata per quest'anno e rifletterò su come procedere in futuro. Da un lato ho voglia di raggiungere il mio traguardo: diventare naturopata ed aiutare PROFESSIONALMENTE chi ha bisogno e chi davvero lo vuole, a star meglio. Dall'altro, mi sto chiedendo se la scuola che ho scelto fa per me, al di là dei modi delle persone che ne fanno parte. Dal canto mio, porto dietro un carico non indifferente: quello di essere stata malata e comunque di averlo creduto. Questo potrebbe rendermi meno obiettiva in merito ad alcune considerazioni; allo stesso tempo, l'affinata sensibilità che questa esperienza mi ha lasciato, mi impedisce di restare indifferente alla superficialità di alcuni modi e di alcune scelte. Ognuno pensa di conoscere la verità. Ma se tremo all'idea di avere a che fare con un medico, mi sto rendendo conto di poter cadere in mano ad un naturopata esaltato o diventarlo io stessa. La sanità, la giustizia e la correttezza di un'idea dipendono dai valori e dalla conoscenza di una persona, non importa che ruolo abbia lavorativamente nella società. Allo stesso tempo, una persona che abbia passato le pene dell'inferno e ne sia uscito vincitore, potrebbe essere il peggiore dei consiglieri per un'anima che abbia bisogno di aiuto ma forse tutte queste riflessioni e incespicamenti fanno parte del percorso di crescita della propria aura o essenza. Noi pensatrici moderne...

martedì 4 novembre 2014

Abbiamo fatto 13: Noah!



Durante l'estenuante ricerca della nostra casa, cercavo di immaginare come sarebbe stata. E pensavo che mi sarebbe piaciuto trovarci anche un gattino. Così è stato: Noah,  appena nato, storto e un po' zoppo era lì che ci aspettava e ora fa parte della nostra famiglia. Trattato come un figlio dalle bassotte e come una mascotte dai Golden. Coccolatissimo! E siamo a quota tredici! :)

Noah, Amélie e America.

Da cosa nasce cosa

Eccomi qua. Sola soletta a casa mia, mentre Max è nella nostra nuova casa. Le novità sono tante: innanzitutto sono stata assunta nella scuola nella quale sto insegnando! :))) E in questa scuola è già la seconda volta che ho l'occasione di lavorare. Il lato molto speciale di tutta la faccenda è che si tratta della scuola in cui ho frequentato io stessa le elementari e anche mio padre, oltre a tutti i parenti paterni. Sono emozionata e felice e, per festeggiare, venerdì incontro le mie compagne di classe delle elementari. Carramba! Guardate un po' questa foto... Quale sono?! (La bambina in piedi, con i capelli castani, lunghi).


Mi sono iscritta ad un corso di recitazione e narrazione, sia per acquisire capacità specifiche nel mio lavoro, sia per forzare la timidezza e obbligarmi ad uscire dalla zona di comfort in cui finora mi sono rifugiata. Si sa che i timidi poi, sono degli esibizionisti frustrati. Erano anni che questa benedetta recitazione mi girava intorno ed io, l'avevo sempre scansata, ma ora basta. Buttiamoci! Sono approdata a questo corso grazie alla psicologa, persona molto carina e materna. Non avevo scritto della nuova psicoterapia, perché non mi sentivo più a mio agio neanche qui sul blog. Sensazione strana. Qualche mese fa, a seguito di un episodio antipatico e sgradevole avevo deciso di affrontare l'ultima saga dei miei nodi: la rabbia e l'ansia. Psicoterapia cognitivo-comportamentale: niente analisi del passato più remoto, bensì uno sguardo attento agli schemi disfunzionali che oggi ci impediscono di vivere serenamente determinate situazioni. E si aperto un mondo: nuove letture, recitazione, narrazione, PNL, nuove ricerche, una nuova me.
Al corso di Naturopatia ultimamente l'atmosfera è sgradevole. Il legame che sembrava essersi creato, è crollato in men che non si dica come un castello di carta. È bastato un "no" da parte mia (detto in  malo modo, ma sincero) e, improvvisamente, sono finiti i cuoricini, i bacini, le stelline, le madonnine ;), per lasciare il posto a risatine sottovoce, a gruppetti, ad allusioni, a commenti di nascosto nell'altra stanza, a un nuovo gruppo su WhatsApp. Reazioni esagerate, la mia quanto la loro. E così, all'improvviso, questo gruppo di persone apparentemente, a parole, estremamente attente al benessere del prossimo, è diventato sensibile quanto i condomini alla riunione di condominio. Le madonnine non-diciamo-dove, si. I cuoricini in culo, no. Le grandi parole, si. L'ascolto, no. I consigli dati agli altri, si. L'autocritica, no. Purtroppo, con alcune persone va tutto bene finché fai quello che vogliono ma questo denota un rapporto impari e non genuino. Bisogna guardarsi dall'esterno, ma lo dicono a te, senza farlo loro stessi. Notano la difficoltà che passa Tizio, ma lo riferiscono a Caio. E a Caio, parlano di quella di Tizio. Oppure la questione diventa direttamente oggetto di discussione a lezione, con la complicità del docente, come è accaduto a me. È facile notare i difetti e le difficoltà altrui! E poi non mi è chiara una cosa: sto frequentando un gruppo di auto-aiuto o un corso di Naturopatia?!
Tuttavia sarei ingrata a non ringraziare quanto accaduto, perché mi ha portato su una strada inaspettata quanto bella: quella che sto percorrendo. 
State belli e dite no!

sabato 18 ottobre 2014

Il trasloco e l'amico immaginario.

Ciao a tutti, belli e brutti!
Sono qui, con Max, nella nostra vecchia casa, a scrivere sul blog...ebbene si. Il trasloco è in corso ma noi viviamo ormai nella nuova casa. Un pezzo è qui, un pezzo è lì ed io ogni tanto mi perdo e vado fuori di testa. That's me! I cambiamenti sono linfa vitale, ma mi rendo conto di non prenderli nel verso giusto, almeno in un primo momento. È stato un anno intenso...di spostamenti su e giù per la Toscana, separati per metà settimana ed ora siamo nuovamente tutti insieme in una casa nuova...la nostra casa! Ma l'organizzazione non è il mio forte...quindi... daje! Forza e coraggio!


Da bambini avevate un amico immaginario? E come si chiamava? Che gioco facevate insieme? È una domanda che mi sono posta in questi giorni...e la risposta ha del tragicomico...io non avevo un amico immaginario in particolare, ma un quartiere intero - che dico?! - una città immaginaria! Mi facevo i l'anteprima, il film e il dopo-film...che bello essere bambini! Quando tutto è possibile nella tua immaginazione. Ancora oggi a stare con la testa fra le nuvole e non disdegno qualche chiacchierata interiore con me stessa:). Del resto, quando mi sento oppressa all'esterno, mi rifugio lì, nel mio meraviglioso mondo e guai a chi me lo tocca. A questo proposito, per la prima volta in vita mia, per mia spontanea volontà addirittura, ho partecipato ad una lezione di recitazione. Chissà che finalmente non mi iscriva al corso! Questo maledetto palcoscenico mi gira intorno da lunga data ed è arrivato il momento di affrontare paure antiche. Tanto è inutile: più eviti qualcosa, più questa ti corre dietro. E poi, parliamoci chiaro: dopo la sclerosi, cos'altro mi può far paura?!
Una sclerosetta amica di mail mi ha mandato il link di una storia interessante sulla guarigione dalla sclerosi per mezzo di riequilibri bionergetici. Ognuno faccia sempre le sue considerazioni e si informi accuratamente in materia, ma consiglio di leggerla quanto meno come spunto di ricerca.

http://www.progettobenesserecompleto.it/guarire-dalla-sclerosi-multipla-in-7-mesi-caso-studio/#.VEJ6Pr5US2z
State belli! 

venerdì 10 ottobre 2014

Neuken in de Keuken

Peppe pig! :)

Neuken in de keuken in olandese vuol dire "fare sesso in cucina" ma se lo chiedete ad un olandese potrebbe simpaticamente dirvi che significa "ciao". Be' non c'entra niente con questo post tutto sommato, ma mi faceva piacere condividere con voi questa rima...
La mia vita è cambiata tanto in questo periodo...ho avuto tante cose da fare e tante ancora ne farò....ho finalmente trascorso del tempo con i miei "colleghi" di Fronte Libero e le loro rispettive, bellissime famiglie...(Ciao Leonardo, ciao Pierluigi!). E ho parlato con Marcello Salas...uno di noi, (Fronte Libero). All'improvviso la mia storia sul blog di Valdo Vaccaro, la nuova casa, il nuovo incarico a scuola e tanti nuovi progetti di lavoro e non, voglia matta di famiglia e di essere foolish...incazzarmi con persone che non mi rispettano, soprattutto se prima fanno finta di essere dei figli dei fiori che ti avvolgono in un abbraccio di luce cosmica e poi non hanno il ben che minimo rispetto per la tua sensibilità: con alcune persone non si hanno problemi finché non ci sono problemi e  finché fai quel che vogliono loro. E questo, a casa mia, è un rapporto impari. Certo, il mio proposito è di non incazzarmi più come una biscia come ho fatto, poiché l'assertività non ha bisogno di sbraitare e certi comportamenti non meritano tanta attenzione e sofferenza. Ci sto lavorando! :)
Sclerosetti di tutto il mondo e non: abbiamo trovato la nostra casa. Più grande, col giardino, il forno a legna, il camino e finalmente, dopo un lungo anno, la famiglia si riunisce definitivamente! Max, io, Amélie (la nostra bassotta) e sua figlia America, Nina (la nostra Golden Retriever) e i suoi figli California, Hawaii, Celestino, Illinois, Florida, Indiana e Dakota...ebbene si: siamo 12! E vogliamo aumentare!!!!
Sono cambiate tante cose dalla mia diagnosi e, si, è stata dura la via verso l'alto, verso la vetta, ma la stiamo raggiungendo!
Un saluto a tutti e un caloroso benvenuto ai nuovi follower di Sclerosette.

Beccateve questa!!!!!



giovedì 11 settembre 2014

Vegan-crudista...che te magni?!!



Ciao a tutti! Come la va? Ultimamente ricevo molte mail da sclerosetti come me che mi chiedono come si fa a diventare vegani. Nel senso che non si sa materialmente cosa mangiare. Ed è un quesito che mi sono fatta tante volte all'inizio della mia svolta veg: elimino la carne, il pesce, i formaggi, gli yogurt, le uova...facile! Ma che mi mangio?! Cosa preparo a pranzo, a cena e a merenda?!! All'inizio Max ed io abbiamo abusato di carboidrati (pasta, pizza...) però l'essenza di quest'alimentazione naturale, almeno quello che ho capito, è di mangiare cibi vivi, freschi, crudi. Ritengo inutile e dannoso essere vegano ingerendo cibi precotti, surgelati, preparati in laboratorio, fette vegane, verdure surgelate e/o cotte! Ragazze/i, la svolta è il crudismo tendenziale e con la bella stagione si fa che è una meraviglia. E poi questi pseudo-cibi rimpiazzo della carne hanno un aspetto rivoltante...la  carne non va rimpiazzata perché 'ste benedette proteine stanno pure nelle carote! E non è vera la regola di dover assumere 1 proteina per grammo di peso perché il nostro organismo non ne può smaltire più di 25 circa al giorno.


Per quanto riguarda la carenza di vitamina B12, c'è un altro mito da sfatare, ma ve lo lascio leggere da soli :)...



Comunque, vorrei arrivare al sodo e dirvi COSA mangio nel mio quotidiano. Di solito, così: la mattina cerco di mangiare solo frutta, iniziando con un succo di frutta fatto in casa (con l’estrattore di succo) o spremuta d’arancia o, se non posso, mangio un frutto “acquoso” (in estate il melone, l'ananas, il cocomero...), poi verso metà mattina altra frutta, a seconda della stagione (mele, pesche, albicocche…), la terza colazione mangio banane e datteri. Questo di abitudine, poi se ho tanta fame, alle volte mangio gallette di riso con marmellata (è cotta, però pace!).
A pranzo, comincio con un piatto crudo: insalata, pomodori, carote, sedano, finocchi…, poi pasta integrale o di kamut o riso o cous cous condito con verdure crude o cotte poco (anche al vapore) e poi mangio una verdura cotta o un’altra cruda. Se sto fuori casa, panino ignorante pieno di verdure e se ho bisogno di più sostanza, ci spalmo il burro di arachidi. Le merende (2) sono a base di frutta, ma se ho tanta fame, prendo un pezzo di pizza o un panino. La sera, mangio come a pranzo, tranne quando è troppo tardi! In quel caso, mangio un po’ di frutta. 
Se vado a pranzo/cena fuori, inizio con un'insalata e spesso mangio bruschette con verdura cruda (pomodoro, d'estate) e pizza o solo bruschette e poi ananas. Mi arrangio... oggi anche nelle hamburgerie trovi l'hamburger vegano a base di ceci e potete mangiare le patate. Qui sotto il link di uno davvero buono in cui mi hanno portato degli amici carnivori:


Mi mancano i dolci e finora i miei esperimenti, a parte qualche eccezione, sono stati un disastro. Comunque, a tutto c'è rimedio e anche i dolci vegani sono buoni. Basta che non li prepari io! :)). A Roma hanno aperto la prima gelateria pasticceria tutta cruda e tutta vegan del mondo!!! Il primo luogo in cui un vegano non deve accontentarsi... È fantastica, il gelato è superbo e i dolci da coppa del mondo. Inoltre, ho assaggiato uno smoothie delizioso. Costa un po' ma vale la pena: http://www.grezzoitalia.it

Se volete fare da soli e prepararvi delizie crude, questi sono dei link interessanti:


sabato 23 agosto 2014

La mia storia sul blog di Valdo Vaccaro:)

Ciao a tutti! Qualche giorno fa ho scritto a Valdo Vaccaro e qui di seguito potete leggere la mia mail e la sua risposta. Per l'originale sul suo blog e i commenti, cliccate sul link qua sotto: 




STRAORDINARIA VITTORIA SULLA SCLEROSI MULTIPLA E SULL'INTERFERONE MEDICO




LETTERA

TREMENDA DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA NEL 2008

Caro Valdo, mi chiamo Giuliana, ho 35 anni e, 6 anni fa, mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla. Ci conosciamo perché mi ha ricevuto a casa sua un anno fa, insieme al mio fidanzato Massimo, educatore cinofilo, che ogni tanto le telefona.


HO IL MIO BLOG SCLEROSETTE E SCRIVO SU FRONTE LIBERO

Intanto la ringrazio per la disponibilità che ci dimostra sempre. Poi volevo mandarle il link con la mia storia. Sclerosette è il mio blog. Inoltre scrivo su Fronte Libero. I miei colleghi di FL mi hanno consigliato di dare un’occhiata al suo blog già un paio di anni fa. L’ultimo post l’ho scritto sugli enzimi dei cibi naturali crudi che ho letto sul suo libro Alimentazione Naturale.

NON SONO MIGLIORATA O RISTABILITA MA SUPER-GUARITA

In sunto, posso dirle che da un anno e mezzo sono vegana tendenziale e non ho più alcun sintomo. Anzi! Pratico sport tutti i giorni e sono più bella e felice di prima, perdoni il pizzico di vanità. Un grazie enorme va anche a Max, che è diventato vegano insieme a me, nonostante fosse sano come un pesce. 

SIAMO FORTEMENTE MOTIVATI A FARE DI MEGLIO E DI PIÙ

Quindi, poiché lei mi aveva chiesto di mandarle la mia storia, adesso mi sento pronta a farlo e a confermare con certezza che sto bene. Max ed io ci siamo iscritti a Naturopatia e stiamo terminando il primo anno. Poi attendiamo che prenda forma la scuola di igienismo naturale a Roma. Se questo non accadrà, verremo volentieri al Nord o anche soltanto a Udine per alcune settimane, onde seguire in diretta il suo blog, che molta gente già definisce come Scuola Autentica e Concreta di Salute Naturale ed Igienistica, con aspetti di originalità assoluta per il continuo flusso di problematiche e di testimonianze popolari.


ALLA FACCIA DI CHI MI VEDEVA SPACCIATA E ABBONATA ALL'INTERFERONE


Nel primo link troverà la mia storia e anche un video in cui io sto pattinando. Alla faccia di chi mi aveva prognosticato immobilità e zero chance di guarigione! Alla faccia dell’interferone beta 1 che avrebbe dovuto accompagnarmi tutti i giorni, e che invece ho estromesso radicalmente fin dall'inizio!

Un caro saluto e a presto.
Giuliana




RISPOSTA

RETICENZA, OMERTÀ E INSABBIAMENTI

Ciao Giuliana. Succede spesso che quanto facciamo di buono non venga preso in seria considerazione. Le migliaia di guarigioni che continuano a fioccare giornalmente in ogni punto d'Italia, sarebbero aria fritta, oppure invenzioni prive di documentazione. Se poi si tratta di malattie definite inguaribili dalla medicina, che invece risultino inequivocabilmente guarite smentendo in modo clamoroso il dogma di non-guaribilità, come nel diabete-1, nel tumore non operato ma autoliso,  e nella sclerosi multipla superata in scioltezza come nel caso presente, c'è addirittura bocca tappata, silenzio di tomba e insabbiamento sistematico.


VOLIAMO BASSO E FORSE CON ECCESSIVA UMILTÀ CONFUSA PER DEBOLEZZA ED INCONSISTENZA PROFESSIONALE


Voliamo chiaramente basso. Non pretendiamo di stare sulla cresta dell'onda, o di essere al centro della cronaca e delle attenzioni. Ma la cortina di silenzio che ci avvolge dà la sensazione di essere dei fantasmi e degli spettri, e questo mi pare esagerato. Non costiamo nulla al bilancio dello stato? Non riceviamo sovvenzioni, stipendi e pensioni dorate? Non siamo coinvolti nel sistema della distribuzione nazionale farmaci che finiscono nelle immondizie arrecando ulteriori danni? Un motivo in più per darci un minimo di riconoscimento e di protezione legale, se non qualche tangibile assegnazione economica.


I DOCUMENTI DA TE ALLEGATI RAPPRESENTANO PROVE INOPPUGNABILI


Avvenissero queste guarigioni in campo medico sarebbero materiale da prima pagina sui maggiori quotidiani e scoop televisivi nei maggiori telegiornali. Ma la medicina certe cose se le può soltanto sognare. È per questo che i documenti allegati sono di una importanza strategica formidabile. Neanche due anni di veganismo tendenziale e ti ritrovi ad essere sana, bella e attiva, oltre che sui pattini. Speriamo che queste prove documentate trovino ampia diffusione tra la gente. A noi non servono i circuiti ufficiali di diffusione. Siamo in grado di attivare in tutta autonomia centinaia e migliaia di amici pronti a lanciare nell'etere le nuvolette stile Indiani d'America, oltre che dei passa-parola di portata planetaria.


DIRTI BRAVA È DAVVERO POCO


Complimenti davvero non solo per la stupenda guarigione, ma anche per la carica energetica ritrovata, per la curiosità scientifica che vi contraddistingue e per la disponibilità ad assumere nuovi impegni educativi. Una esemplare lezione sul come contrastare l'inazione e la mancanza di obiettivi motivanti che affligge troppo spesso la gente.

Valdo Vaccaro

giovedì 21 agosto 2014

L'angelo alla messa dei malati

Qualcuno dei vostri cari vi ha mai voluto portare a Lourdes, a Civitavecchia, a Fatima...per pregare per la vostra guarigione miracolosa? Mia madre voleva portarmi a Lourdes dopo la diagnosi ed io, non credente, ero quasi tentata di andare. Forse, sotto sotto, mi ero detta "male non mi fa"; in più, sentivo che mia madre ne aveva estremamente bisogno. Poi però, ragionandoci su, non mi piaceva l'idea di affrontare un viaggio della speranza. Ero disperata, ma razionale. Non mi andava di sentirmi trattata come il caso pietoso da compatire. Io sono fiera e orgogliosa. E non credo alle preghiere in un Dio misericordioso che, ad oggi, non ho mai visto e se esiste, sono contenta per lui ma a me non cambia proprio nulla su questa terra. Inoltre, a quello che doveva essere il nostro viaggio della speranza, si era aggiunta una terza persona, una zia che fino a prima della diagnosi mi aveva sempre trattato in malo modo, per invidia e piccolezza d'animo. E sinceramente, non è che la malattia cancelli con un colpo di spugna tutte le angherie subite, ma forse quelle inflitte si. Strano, eh?! All'improvviso aveva smesso di trattarmi male, anche per altri motivi, ma forse si rendeva conto che era ormai inutile sparare sulla croce rossa. Comunque a a Lourdes con lei proprio non volevo andare. Malata si, cogliona no.
Quindi, qualche tempo dopo, mia madre mi ha proposto di andare alla messa per i malati a S. Ignazio di Loyola, una chiesa di Roma davvero bella. Da un lato mi sentivo in colpa per aver abbandonato il suo viaggio della speranza d'oltralpe, dall'altro c'era in me una curiosità di vedere come sono questi luoghi per malati...cosa si dice, cosa si fa, come lo si dice e come lo si fa. Questa messa speciale era addirittura presenziata da una medium che si diceva saper leggere i pensieri, conoscere i tuoi problemi e dirli ad alta voce, forse per farti redimere e comprendere la preziosità della tua vita. Una messa per la guarigione in cui può succedere qualsiasi cosa! E poi, in questa chiesa c'è libero accesso ai bagni perché si dice che, durante la messa speciale, può accaderti di tutto: puoi aver bisogno di fare i piccoli e i grandi affari (avete capito cosa intendo, no?) e che si può aver bisogno di andarci più di una volta! Ao', io sono una bertuccia, quindi sono andata a vedere questa messa mistica che dura anche più di due ore. 
Dunque, andiamo mia madre, sua cugina ed io. Ci sediamo. La chiesa è grande, c'è tanta gente e fa caldo da morire. Non ricordo esattamente cosa dicesse la medium. Un po' ascoltavo, un po' mi annoiavo. Mi danno fastidio le nenie e le messe sono tali. Ad un certo punto, ho bisogno di andare in bagno. Ma non emozionatevi, non a causa della messa...:). Per arrivarci bisogna attraversare la chiesa e percorrere un lungo corridoio. Non mi è mai capitata una cosa del genere. Ovviamente, quando arrivo c'è gente in coda e attendo. All'improvviso la gente va in bagno e piano piano sparisce senza che me ne renda conto; a quel punto, si avvicina un signore anziano. Comincia a raccontarmi la sua storia e mi dice di essere guarito. Mi racconta di esserci venuto con sua moglie e di continuare a venire spesso perché grato a questa chiesa e a S. Ignazio per essere guarito. (Non ricordo se mi disse di avere avuto un tumore). Anch'io gli racconto che ho la sclerosi multipla e lui mi ascolta, poi prima di salutarci, mi dice: "Io mi chiamo Angelo e tu guarirai". Ed eccomi qua:)!
Mo' (stasera voglio parla' proprio alla romana), se era un angelo o semplicemente Angelo, sta di fatto che io oggi sto bene. Sempre grazie a me, ci tengo a sottolinearlo...però mi piace pensare che Angelo fosse un segno premonitore.
Se siete credenti residenti a Roma o semplicemente curiosi e, Lourdes vi sta pure un po' sul cazzo, provate ad andare alla messa dei malati a S. Ignazio di Loyola, ogni primo venerdì del mese e magari, non ve la farete sotto, non verrete indicati dalla medium, ma magari incontrerete il vostro angelo:).


Be Angels!

domenica 3 agosto 2014

Della Naturopatia


Sono cominciate le vacanze...i corsi terminano, le lezioni si riducono, la città si svuota...calma e relax, parcheggio sotto casa, uomini soli che girano in cerca di un po' di sesso estivo, scrutando le donne con sguardo viscido e palesemente ammiccante. Benvenuto agosto!
Sul fronte dell'igienismo naturale, sperimentiamo nuovi piatti a base di sughi totalmente crudi realizzati con l'estrattore di succo, acquisto costoso ma di gran valore. Anche quest'anno non so se e quando andrò in vacanza, dal momento che la famiglia si è spaventosamente allargata senza rendermene conto: otto Golden Retriever, le due bassotte, Max e me. Tempo di trovare una dimora più consona alla nostra dimensione e anche ai nostri desideri. Tempo di cambiamento...che mi spaventa come sulle montagne russe. La nuova fase di vita è alle porte ed ora di smettere di avere paura.


Sul fronte della Naturopatia, affiorano le prime domande serie, i primi dubbi su cosa voglia dire essere Naturopata. Domanda prematura, al primo anno di corso, ma lecita per una pensatrice moderna che si rispetti. Essere naturopata è come camminare sospesi in aria, su una corda sottile, che ti chiede di restare in equilibrio e non cedere al facile inganno dei pensieri e di affascinanti riti magici, ma ricercare nella natura, nei rimedi naturali, la via giusta verso il benessere psico-fisico.  Non è un punto di arrivo ma una ricerca costante. Il naturopata ha scelto di guardare oltre ma questo non significa sentirsi onnipotenti. L'arroganza appartiene a chi non conosce ma crede di sapere già tutto. Si tratta di aprire la mente e rompere gli schemi a cui siamo abituati secondo i quali soltanto ciò che è dimostrabile con diagnosi o macchinari è reale, mentre tutto il resto non lo è. Eppure, l'energia è visibile e può essere percepita da un occhio e un cuore aperto. L'aria può essere annusata. Ma ancora mi infastidisce il comportamento di chi approfitta di chi ha bisogno, di chi sta male, di chi è malato, di chi è disperato. Un malato le prova tutte pur di recuperare la salute. Spesso non è consapevole che il suo benessere dipende da se stesso e da nessun altro e che è necessario attuare una self-revolution nella sua vita per guarire. Si, guarire. La mente è un'arma potente che ci permette di essere felici se le nostre convinzioni si basano sulla felicità o infelici se si basano sul contrario. Ma da (ex)-malata mi domando: come faccio a restare in equilibrio sulla fune senza cadere nell'illusione di un potere "magico"? Come distinguere un rimedio naturale valido da una pratica accattivante ma inconsistente? Esiste un codice etico che tutela gli utenti (mica pazienti!) dei naturopati? O noi che siamo in ricerca, siamo anche autorizzati a sperimentare pratiche bizzarre, pseudo-guaritrici e anche un po' sciatte? Guarire è magico ma non avviene con le pozioni o la bacchetta. Le parole avranno pure un peso, ma i fatti anche di più. 
Alle prossime domande:).

domenica 29 giugno 2014

My sister in the kitchen...


"My sister in the kitchen...very dangerous!"...Cosí diceva mio fratello Valerio al mio ex fidanzato Robert mentre cucinavo qualcosa per lui...avevo 21 anni e mio fratello aveva ragione! Qualche anno prima, quando eravamo più piccoli mi avevano preso fuoco i capelli mentre cucinavo e facevo il caffè contemporaneamente e mio fratello aveva prontamente spento il fuoco "picchiandolo" con un canovaccio! Ma la cucina e il cibo hanno continuato ad essere la mia dannazione: non solo perché sono disordinata, maldestra e, molto spesso, i miei esperimenti riescono male ma anche per l'ignoranza di educazione alimentare che ho avuto. Anzi: parliamo di diseducazione alimentare che avevo. Io ero un cassonetto! Mangiavo pure i cibi scaduti!! Chi l'avrebbe detto che sarei dovuta diventare salutista mio malgrado! Questa notte ho ripreso la lettura del libro "The China Study" e non mi capacito di quanto sia semplice e a portata di tutti guarire da una malattia o se il concetto è per voi inaccettabile, usiamo l'espressione contenerla splendidamente fino a non avere più sintomi, senza danneggiare il proprio organismo e anche le proprie tasche.
Stanotte non ho dormito perché uno dei miei esperimenti mal riusciti si é piazzato sullo stomaco e mi ha corroso l'anima. Eh si, perché l'alimentazione influisce anche sullo stato d'animo e il comportamento. Su, non siate scettici, ormai anche i genitori sanno che se i loro figli mangiano toast, panini, pizzette, caramelle e bibite gassate vanno fuori di testa. La cattiva alimentazione deprime, allerta e incupisce e io stanotte ero così. Come il serpente boa!
Max me lo dice da tempo e cerca di farlo comprendere anche ai suoi clienti (per i cani vale la stessa regola!) e penserà che quando me lo diceva, lo prendevo in giro...(vero, amore?!;)), però le cose bisogna capirle da soli.
Quindi, con mio sommo dispiacere, ho buttato nella spazzatura quella bomba al napalm travestita da insalata di riso con maionese e würstel vegani...che non sono affatto leggeri soltanto perché non hanno proteine animali! Non crediate che mangiare vegano voglia dire nutrirsi di cibi pronti e zozzerie confezionate. Questa insalata di riso era fatta da me con prodotti biologici ma un tubetto di maionese, seppur vegana, è comunque pesantissima!!! Quindi oggi, domenica fruttariana!!!
Buona domenica :)

P.S.: Leggete questo articolo sui capelli bianchi del mio collega Marcello Salas sul suo blog Compressamente...ciao Marcello!:

mercoledì 25 giugno 2014

Come me senza te

Quante parole si spendono sull'amore? Tante. Ma chi può veramente di capire la scienza inesatta per eccellenza? Io mi interrogo spesso sui perché e sui come che spiegano solo parzialmente e momentaneamente il mistero, uno dei misteri più grandi che ci sia. Perché si ama? Perché si ama quella persona? E quanto dura l'amore? Come mai ci si impegna per sempre e, a volte, non ci si riesce...Da qualche giorno ascolto questa canzone dolcissima (link qua sotto) e, essendo in portoghese, non potevo comprenderne le parole. Tuttavia, a istinto, di pancia, ne carpivo l'estrema dolcezza con cui spiega cos'è l'amore: un bambino senza ciuccio, il calcio senza palla, Titty senza il gatto Silvestro, me senza te. L'amore...dannazione e paradiso al tempo stesso. Ma come si può definire?!! Chi lo sa?! 


Mi sto chiedendo cosa sia l'amore...se si tratta passione, ossessione, sospiri, farfalle nello stomaco e/o rispetto, ascolto, dedizione, sostegno, giorni sempre uguali. Una dolce routine o l'impossibilità di respirare alla vista della persona amata. Mi rendo conto che mi interrogo su qualcosa che credo di conoscere e penso di avere, ma che in realtà non possiedo. L'amore non puoi trattenerlo eppure trattiene te. Per sempre

Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.      
                                               Cesare Pavese


mercoledì 11 giugno 2014

That's me: Giuliana


Ciao a tutti, sclerosetti e non! Stasera, a breve, lezione on line di anatomia. Yahoooo! Le novità in questo periodo sono tante...da dove cominciare? Innanzitutto, su Fronte Libero, ho fatto coming out mettendo la mia fotografia. Ebbene si. Avevo già postato il video in cui pattino tempo fa...ma la foto è stato per me un grande passo: è lì e chiunque può vederla. Ho avuto sempre paura di non essere accettata per quella che ero e per ciò che so fare. Come spiega Marco Voleri nel suo libro (leggetelo!!), lui ha deciso di non parlare della SM prima di affermarsi come acclamato cantante lirico, perché la gente lo avrebbe giudicato in base ad essa e avrebbe potuto accusarlo di essersi fatto strada "grazie" alla pietà suscitata dalla sua malattia. Pietismo finto, ipocrita, con il quale spesso noi "malati" abbiamo a che fare. Caro Marco, la mia ambizione non era certo diventare una cantante lirica, ma come te, volevo essere apprezzata per le mie capacità e credo di esserci riuscita. Ancora non ho parlato della SM ai miei alunni, ai clienti e nelle scuole in cui insegno, ma credo che un giorno lo farò. Tra l'altro, ho avuto la splendida fortuna di conoscere persone per motivi diversi dal lavoro e, dopo avermi conosciuto, mi hanno proposto dei progetti e delle collaborazioni pur sapendo della mia patologia. Per me è stata una gran vittoria! Ciò che so fare non me lo può togliere nessuno! E forse sono stata un po' anch'io a non essere fiduciosa nel prossimo. Chi ti ama ti segue...
In questo periodo sono molto irrequieta...su e giù per la Toscana e i momenti morti, persino mentre guido, mi fanno spiccare il volo in pensieri vari...questa è la mia dannazione di pensatrice moderna! Sarò sempre così? Ho cominciato a prendere i fiori di Bach, Wild Oat. La mia natura selvaggia è ora che esca fuori. Bisogna fare delle scelte e intraprendere la strada giusta. Forse ci sono già, ma i dubbi spesso mi assalgono. I miei pensieri sono così tanti che non riesco neanche a fissarli qui sul blog. Sembra quasi che io non riesca neanche a fidarmi di questo "posto" che io stessa ho creato. Però una cosa la so: sono sul sentiero della conoscenza e ho deciso di diffonderla il più possibile e di aiutare quante più persone. Non posso accettare che la gente soffra per qualcosa che si può cambiare e non è maledettamente irreversibile come spesso pensiamo. La conoscenza e la consapevolezza sono la via della libertà.
Il blog è stata la mia protezione, la stanza virtuale in cui mi sono chiusa per esprimere le parole che non riuscivo a dire. Non ho detto tutto neanche qui, ma ciò che ho scritto qui ha pervaso il mio cuore con i sentimenti più disparati. Mi rendo conto che non posso sempre alzare i muri con le persone, i cui comportamenti vivo come un'aggressione. (A volte, lo sono davvero). Ho capito che quando qualcuno mi colpisce, alzo un muro talmente alto da restarne isolata io stessa e che le parole che non riesco a tirar fuori, mi tornano indietro e mi colpiscono come sassi. E' un vero paradosso che proprio io che scrivo con una facilità estrema, non riesca a comunicare i sentimenti, le emozioni e qualsiasi altra comunicazione degna di essere trasmessa gli altri. Io che trovo le parole per spiegare ai bambini o agli alunni una regola grammaticale, anche con le mani, mi chiudo a riccio di fronte a qualsiasi tipo di aggressione verbale o di qualsiasi comunicazione di servizio. Questo è uno dei motivi per i quali la sclerosi mi ha portato qui. Comunicare è stato sempre il mio bisogno...inglese, tedesco, francese, l'inglese con le mani, la dizione...un giorno forse la recitazione...eppure manco in quella che è la comunicazione primaria dei bisogni e dei sentimenti che si provano. E' come quando sogni di essere in pericolo e di avere urgenza di strillare aiuto ma quando ci provi, l'unico suono che esce dalla tua bocca disperata è il silenzio. Dico sempre che ho cambiato sette vite...cambierò l'ottava, la nona, la decima...fino a che non avrò trovato il mio equilibrio. Sono colei che cerca.

venerdì 9 maggio 2014

Valentine's day



Questa sera 'sto una merda...talmente di merda che mi sono fatta 10 euro di gelato tradizionale, ovviamente con la panna...alla faccia del vegan-crudismo che mi ha rimesso al mondo. Oggi è la ricaduta del drogato, dell'alcolizzato, del malato di gioco d'azzardo. Perché? Questa mattina sono uscita a sbrigare delle commissioni...ero contenta, perché avevo deciso di riprendere lo sport, che avevo abbandonato da quando i cuccioli di Nina ci hanno stravolto dolcemente l'esistenza. Giorno qualunque ma con una punta di ottimismo. In macchina ho voglia di ascoltare Valentine's day di David Bowie e la metto sul cellulare. Vado da da Naturasì e alla cassa, vedo un uomo parlare con la cassiera, con un cliente...lo guardo, lo ascolto...ma mentre ero nel mio favoloso mondo, non mi accorgo che era il padre di una mia compagna del liceo. Solo dopo un po' me ne rendo conto e lo saluto, gli chiedo come sta, mi scuso per non averlo riconosciuto...poi mi dice: "Mi hanno detto che è morta una vostra compagna di classe e non so chi sia...". Rimango un po' scioccata, confusa. Vi dico la verità...ho pensato che si fosse sbagliato, che avesse capito male. Comunque, appena uscita telefono a mio cugino, l'unico che poteva fugare ogni dubbio. Con mio triste stupore scopro che una nostra compagna delle medie è morta qualche giorno fa. 35 anni, un marito, incinta di quattro mesi, un cancro al fegato o allo stomaco (non ricordo) e, in un mese dalla diagnosi, è morta. Valentina. Non la conoscevo benissimo, non ci eravamo frequentate dopo le medie, avevamo solo amici in comune. A volte le mandavo gli auguri del compleanno tramite un'amica. Sono stata male come se fosse stata la mia migliore amica. Stessa età, vite diverse, una malattia per ciascuna. È stato automatico fare un parallelo tra sua vicenda e la mia. Dalla mia diagnosi ho cambiato sette vite e compreso molte cose...sono stata coraggiosa, ho deciso di cambiare tutto e di guarire. Ho avuto un uomo a fianco che mi ha appoggiato quando sceglievo, bastonato quando ritornavo sulla vecchia strada, abbiamo pianto, riso, fatto l'amore, litigato, urlato, ci siamo lasciati e ripresi. Abbiamo sofferto, cercato, sfidato. Oggi sono iscritta al primo anno di Naturopatia perché voglio aiutare, professionalmente, le persone a "guarire". Passatemi il termine stasera. Voglio aiutarli nel cammino di consapevolezza, (io che non avevo idea di cosa volesse dire), di responsabilità per la propria salute, il proprio benessere e la propria vita. Ma ho avuto anche il tempo di fare tutto questo! Ho avuto la possibilità e il tempo di capire cosa fare e cosa cambiare, mentre lei non c'è l'ha avuta perché in un mese è andata via. Mi riempie di tristezza sapere che nel momento più bello della sua vita ha dovuto affrontare una disperazione così intensa da non poter reagire. Perché non ha capito prima? Perché non ha capito? Che cosa avrebbe dovuto comprendere per cambiare? O forse, ha scelto. Domani mi darò delle risposte...alcune già ce l'ho, ma oggi è tempo di gelato con la panna.

Valentine's day



Questa sera 'sto una merda...talmente di merda che mi sono fatta 10 euro di gelato tradizionale, ovviamente con la panna...alla faccia del vegan-crudismo che mi ha rimesso al mondo. Oggi è la ricaduta del drogato, dell'alcolizzato, del malato di gioco d'azzardo. Perché? Questa mattina sono uscita a sbrigare delle commissioni...ero contenta, perché avevo deciso di riprendere lo sport, che avevo abbandonato da quando i cuccioli di Nina ci hanno stravolto dolcemente l'esistenza. Giorno qualunque ma con una punta di ottimismo. In macchina ho voglia di ascoltare Valentine's day di David Bowie e la metto sul cellulare. Vado da da Naturasì e alla cassa, vedo un uomo parlare con la cassiera, con un cliente...lo guardo, lo ascolto...ma mentre ero nel mio favoloso mondo, non mi accorgo che era il padre di una mia compagna del liceo. Solo dopo un po' me ne rendo conto e lo saluto, gli chiedo come sta, mi scuso per non averlo riconosciuto...poi mi dice: "Mi hanno detto che è morta una vostra compagna di classe e non so chi sia...". Rimango un po' scioccata, confusa. Vi dico la verità...ho pensato che si fosse sbagliato, che avesse capito male. Comunque, appena uscita telefono a mio cugino, l'unico che poteva fugare ogni dubbio. Con mio triste stupore scopro che una nostra compagna delle medie è morta qualche giorno fa. 35 anni, un marito, incinta di quattro mesi, un cancro al fegato o allo stomaco (non ricordo) e, in un mese dalla diagnosi, è morta. Valentina. Non la conoscevo benissimo, non ci eravamo frequentate dopo le medie, avevamo solo amici in comune. A volte le mandavo gli auguri del compleanno tramite un'amica. Sono stata male come se fosse stata la mia migliore amica. Stessa età, vite diverse, una malattia per ciascuna. È stato automatico fare un parallelo tra sua vicenda e la mia. Dalla mia diagnosi ho cambiato sette vite e compreso molte cose...sono stata coraggiosa, ho deciso di cambiare tutto e di guarire. Ho avuto un uomo a fianco che mi ha appoggiato quando sceglievo, bastonato quando ritornavo sulla vecchia strada, abbiamo pianto, riso, fatto l'amore, litigato, urlato, ci siamo lasciati e ripresi. Abbiamo sofferto, cercato, sfidato. Oggi sono iscritta al primo anno di Naturopatia perché voglio aiutare, professionalmente, le persone a "guarire". Passatemi il termine stasera. Voglio aiutarli nel cammino di consapevolezza, (io che non avevo idea di cosa volesse dire), di responsabilità per la propria salute, il proprio benessere e la propria vita. Ma ho avuto anche il tempo di fare tutto questo! Ho avuto la possibilità e il tempo di capire cosa fare e cosa cambiare, mentre lei non c'è l'ha avuta perché in un mese è andata via. Mi riempie di tristezza sapere che nel momento più bello della sua vita ha dovuto affrontare una disperazione così intensa da non poter reagire. Perché non ha capito prima? Perché non ha capito? Che cosa avrebbe dovuto comprendere per cambiare? O forse, ha scelto. Domani mi darò delle risposte...alcune già ce l'ho, ma oggi è tempo di gelato con la panna.

martedì 8 aprile 2014

Responsabilità

Chi è responsabile della propria salute? A chi tocca la scelta su quale cura o non cura intraprendere? È una domanda che mi sono posta varie volte da qualche anno a questa parte. Non dalla diagnosi di SM, forse qualche tempo dopo. Ad un certo punto, mi sono risposta definitivamente: a me. All'inizio del mio percorso, io ho affidato la mia salute ad un perfetto sconosciuto, un neurologo, permettendogli di decidere cosa fosse meglio per me, ops, per la sclerosi. A poco a poco, ho fatto i conti con tante difficoltà ma soprattutto con degli effetti collaterali così pesanti da indurmi a chiedermi se questa "cura" fosse giusta per me. È stata una risposta che ha tardato ad arrivare: 22 mesi terribili di interferone. Ma passato il terrore iniziale (in gran parte instillato dal neurologo), ho scelto per me stessa e ho detto basta! Mi sono detta: "Se questa è la cura per la sclerosi multipla, preferisco la sclerosi multipla!". Max me lo diceva da tempo, ma dovevo far mio un nuovo modo di pensare. La mia famiglia, emotivamente assente durante la mia malattia, ha cominciato a trattarmi da pazza irresponsabile: mia madre mi fece telefonare da mio zio, da mia cugina...perché io ero quella che non si curava, nonostante avesse una malattia degenerativa.


Oggi sono passati tre anni e mezzo da quando ho smesso l'interferone e sto bene. Fisicamente e moralmente mi sono ripresa me stessa. E allora, forse per questo mi incazzo quando sento piangersi addosso, lamentarsi sugli effetti collaterali dei farmaci, i danneggiamenti ulteriori e continui che questi causano alla salute. Anch'io mi sono lamentata per questo; è difficile farsi una ragione della malattia quando sei giovane e hai tutta la vita davanti ma le lamentele devono finire ad un certo punto, bisogna trovare delle soluzioni e valutare le alternative! Ci sono! Però questo atteggiamento di rassegnazione, di non ricerca, di essere al centro e avere l'esclusiva della sofferenza senza far niente, mi indispone. Qualche giorno fa un ragazzo su FB si lamentava dei danni che un farmaco per la SM gli aveva provocato, ringraziando la malattia ironicamente. Così gli ho suggerito di provare omeopatia o rimedi naturali e per tutta risposta mi ha scritto che sapeva delle vitamine, della frutta e della verdura ma per sua pigrizia non li utilizzava. Lì per lì gli ho scritto "coraggio", ma poi ripensandoci, mi infastidiva terribilmente e ho corretto il mio commento spiegando il mio fastidio. Alcuni nemmeno si sognano l'esistenza di altre soluzioni per la SM, ma lui addirittura le conosceva e non faceva niente. E allora non ci lamentiamo se la nostra salute si danneggia, stiamo male ma non facciamo niente per cambiare la situazione! La mia impressione è che tanti si crogiolino nell'essere malati, che la usino come scusa per la loro infelicità e che si sentano gli unici a soffrire per questo! Facebook non è la vita reale, ma può essere indicativo e, senz'altro amplifica alcuni atteggiamenti. Qualche tempo fa mi ero iscritta o mi avevano iscritta in un gruppo di malati di SM, sclerosetti come ci chiamo io, in cui ci si salutava il mattino, la sera, augurandosi buon pranzo, buon giorno e soprattutto infondendosi coraggio vicendevolmente. Bellissimo, non c'è che dire. Per la mia natura introversa non riuscivo a scrivere lì quello che provavo, mi limitavo a leggere ciò che gli altri scrivevano, via mail, e pubblicavo notizie sulla SM che mi sembravano interessanti. Un bel giorno io  non facevo più parte del gruppo: mi avevano esclusa perché pubblicavo queste notizie e non avevo ascoltato i loro numerosi richiami. A loro non interessava sapere se si era scoperta questa o quella cura per la SM. Loro vivevano nel loro portofranco della malattia: quel gruppo. Che affronto il mio! Così ho scritto ad una di loro, spiegando che non passavo la mia vita su FB, ma pubblicavo le notizie che mi sembravano di interesse comune senza restare nel social network, quindi, in totale buona fede, non avevo rispettato le regole del gruppo perché non le avevo mai lette. Alla fine, è emerso il reale motivo della mia esclusione da questo gruppo esclusivo: non mi ero mai fermata a piangere con loro, a coccolare ed essere coccolata. In quel gruppo, a detta loro, la SM era stata accettata; secondo me si erano rassegnati ad un destino che loro stessi avevano affidato ad altri e sembrava avessero l'esclusiva della sofferenza e della malattia. Ai loro occhi mi sono sentita "non malata"...era come se loro fossero malati e io no. E allora ancora oggi rifletto su questo atteggiamento che ho avuto anch'io per un periodo: la rassegnazione per qualcosa che non si può cambiare e il crogiolarsi in questo stato. Perché fa comodo dire e pensare: "Sono malato, che ci posso fare"? Datevi una mossa cazzo! Leggete, cercate, informatevi sulle alternative, ponetevi domande. O vi fa comodo delegare la vostra salute in mano ad altri?! Vi fa comodo piagnucolare nascondendovi dietro alla vostra malattia?! State in rete, piagnucolate e vi tirate su (o giù?!) a vicenda. Prendete in mano la vostra vita e scegliete la vostra cura, la vostra libertà di cura. La nostra felicità dipende da noi!


venerdì 21 marzo 2014

Io sono Dio

Ciao a tutti! Quante cose sono successe in questo mese...anzi, più che quante, QUALI. Sono 5 mesi e mezzo che faccio su e giù, da Roma alla ridente Marina di Grosseto. Questa separazione forzata tra me e Max, sta dando i suoi frutti. Tante persone hanno tentato di dividerci senza riuscirci, mentre 8 palle di pelo adorabili, i cuccioli di Nina, ce l'hanno fatta! Nulla accade per caso e questa esperienza si sta rivelando più preziosa del previsto. Non ho mai scritto così poco...forse ha ragione Alessandro, quando dice che questo blog è stato per me un luogo in cui sfogarmi, mentre ora che sono più tranquilla e soddisfatta, non ne sento più il bisogno impellente. Mmm...potrebbe essere! Ma è anche vero che, con tutto quello che ho da fare e senza computer a disposizione, "rifugiarsi" qui è diventato difficile.


La scuola di Naturopatia mi ha sconvolto lentamente ma in modo potente. La scorsa settimana abbiamo affrontato un discorso su un argomento che non saprei come definire: l'universo, l'essere umano, l'istinto, la mente, i conflitti...è esploso come un fuoco di artificio, una bomba atomica o il cannone del Gianicolo. Fate voi! Io ho avuto l'illuminazione, l'epifania. Prima ho capito, poi è esplosa la felicità. Qualche tempo fa, avevo sognato l'insegnante, nonché presidente della scuola, che mi diceva "tu capirai"...ma non sapevo COSA avrei compreso! Ho capito il perché delle mie inquietudini, dei miei conflitti interiori...quelli per i quali mi sono logorata fino ad ammalarmi, ma che soprattutto mi hanno fatto vivere male la mia esistenza. Male vuol dire tutto e niente, ma quando comprendi il perché del tuo malessere, finalmente sei libero. I conflitti nascono semplicemente quando non si segue il proprio cuore (l'istinto), ma si dà retta alla mente che, poverina, fa il suo lavoro: mette in guardia. E lo fa, con la base di conoscenza e consapevolezza che ha. Spesso, non è sufficiente o parte da una base erronea, inconsapevole e il risultato è che non si seguono i propri sogni, le proprie aspirazioni e si va in conflitto con noi stessi. Non puoi amare né vivere bene se due parti di te, la mente e il cuore, sono separate in casa, o meglio fanno a cazzotti tra di loro. E qui si inserisce un'altra idea: io sono al centro dell'universo con quello che so, con ciò che amo e con chi amo, con i sogni che realizzerò...sono fatto a immagine e somiglianza di Dio, giusto? Quindi io sono Dio. Inteso, non come delirio di onnipotenza, ma come possibilità di realizzare ciò che si è, che si può e che si vuole se si comprende di avere questa capacità, questa opportunità e possibilità. Ero una persona che diceva sempre "speriamo che..." io non spero più! Io faccio, qui e ora dopo che ho riso e pianto.


Quanti giri bisogna fare per comprendere il messaggio, l'insegnamento che l'universo vuole darti. Quanti mal di pancia bisogna avere senza capire per quale motivo tutto questo avviene...La consapevolezza è la parola d'ordine del giorno - che dico? - della vita. 

lunedì 3 febbraio 2014

Un anno vegano

Ciaoooo...dove sono stata tutto questo tempo??? Sono ancora senza computer ma ho ricevuto un Ipad in regalo da Max... che ancora non riesco ad usare per scrivere sul blog. 

Buon anno nuovo  a tutti e benvenuta Simo! 
(Ho letto il tuo blog mamita simo blog ed è veramente carino. Non ho figli ma intanto prendo appunti:))


I primi di gennaio ho festeggiato un anno di alimentazione vegana e di tendenziale salute (occhio a parte), ma soprattutto di benessere, che mi ha portato verso una direzione ben precisa. Innanzitutto, non ho più effettuato risonanze dal gennaio scorso e ho maturato la decisione di non effettuarne più. Come mi disse il neuroradiologo più bravo d'Europa, prendendomi la mano e guardandomi negli occhi: "Se stai bene, non farla ogni anno...". E questo ho deciso. Mi stavo stressando con le terapie e gli esami diagnostici della malattia mentre io ho una vita piena, ho fatto delle scelte e ottenuto dei risultati. Adesso basta: decido io. Stessa cosa per i controlli ravvicinati: mi spiace, ma basta. Ascolto il mio corpo e non lo flagello più con stili di vita disordinati e inappropriati, però neanche con i controlli dal neurologo, visto che si riducono alla ricerca spasmodica di qualcosa che non va e all'instillazione del terrore che prima o poi la sclerosi mi infliggerà la sua ira. Da questa esperienza ho imparato che la sclerosi è meno aggressiva dei neurologi...


Le belle notizie si sprecano: innanzitutto, Max ed io ci siamo iscritti a Naturopatia!!!! Date un'occhiata alla mia scuola: www.equantica.it. Infatti, stiamo già aggredendo il libro di anatomia...l'altra notizia è che trovate una pagina con la mia storia su Fronte Libero. Date un'occhiata: http://frontelibero.blogspot.it/p/giuliana.html
Fatemi sapere cosa ne pensate!