Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

mercoledì 25 aprile 2012

Invito al viaggio




Una mia amica ha raccontato questa storia il giorno della sua tesi. Leggetela, ne vale la pena:

Un giorno, dalla sorgente montana da cui sgorgava, un fiume decise di percorrere un lungo viaggio. Attraverso' pianure e monti, e poi ancora montagne e valli oltrepassando ogni ostacolo, finche' giunse di fronte al deserto. Non conosceva le sabbie del deserto, ma avvertiva intimamente che doveva attraversare quella distesa sterminata. Cosi' si lancio' energicamente lungo la sabbia. Ma presto si accorse che le sue acque svanivano, immediatamente assorbite e trasformate in un pantano. Come fare? Mentre la crisi si stava facendo strada in lui, udi' la voce del deserto mormorargli: "Non turbarti,  ma osserva come il vento ti attraversa senza indugio. Lasciati assorbire dal vento, cosi' potrai attraversarmi!". Il suggerimento del deserto rese molto perplesso il fiume, che rimuginava pensieroso: "Ma come posso farlo? Questo significa che mi dovrei trasformare. Non l'ho mai fatto! Dovrei farmi assorbire dal vento che puo' volare! E poi dopo questo viaggio sconosciuto saro' lo stesso di prima?". Il deserto, come se gli avesse letto nel pensiero, rispose: "Non temere! Lasciati andare! Lasciati assorbire dal vento! La tua acqua verra' sollevata dal vento che, una volta attraversato il deserto, ricadra' lontano come pioggia, trasformandosi nuovamente in fiume. In fondo, a ben guardare, non hai alternative. Tutto e' in movimento e se decidi di fermarti qui, in breve tempo diventerai una misera pozza d'acqua stagnante!".
Pian piano, nel fiume qualcosa accadde, ricordi remoti iniziarono a risuonare in lui. Nella sua essenza fece breccia una lontana memoria di quando un vento si prese cura di lui, trasformandolo amorevolmente alla sorgente da cui sorse. Grazie a questo ricordo il fiume decise di trasformarsi in vapore. Il vento allora lo accolse tra le sue braccia ospitali, lo porto' in alto trasportandolo molto lontano, al di la' del deserto. Lo fece poi ridiscendere sulla vetta di una montagna, da dove, con rinnovata consapevolezza, comincio' nuovamente a scorrere.

           Tratto da:  Il dito e la luna, G. Magi, pagg. 147-148, ma raccontato dalla mia puzzettola.




...CAMBIAMENTO...



sabato 21 aprile 2012

Le costellazioni familiari

Mmm...come si dice a quest'ora?? Buona notte o buon giorno! Tant'e', mi sono girata e rigirata nel letto e alla fine, ho desistito: non riesco a dormire e quindi sono qui, a scrivere sul blog! Non so se centrino le preoccupazioni varie di quest'ultimo mese o semplicemente, il gelato al caffe' che ho mangiato dopo cena...Domani...oggi, avro' una giornata impegnativa e speravo di fare una ricca dormita, invece di trascorrere una notte in bianco. 


Max ed io parteciperemo ad un seminario sulle costellazioni familiari, un sistema terapeutico inventato dallo psicoterapeuta tedesco :) Bert Hellinger, di cui vi consiglio le letture. Questo e' uno dei tanti siti in cui potete farvi un'idea: http://www.costellazionifamiliari.it/Home.html. Qui di seguito, trovate una descrizione delle costellazioni, fatta da un'addetta ai lavori, una psicoterapeuta:


LE COSTELLAZIONI FAMILIARI. Le Costellazioni permettono di osservare le famiglie. Nel lavoro si stabilisce un proprio campo cosciente condiviso con cui si può entrare in contatto per "mettere in scena" e rendere visibile il contesto delle relazioni interpersonali. Nelle rappresentazioni si possono, quindi, portare alla luce dinamiche nascoste che ostacolano il fluire dell'amore nelle relazioni familiari. Le persone spesso si sentono legate ad altri membri della famiglia, a volte vivono inconsciamente modelli disfunzionali del passato; le Costellazioni aiutano a riconoscere e sciogliere questi nodi.
Le Costellazioni si svolgono con un gruppo di partecipanti seduti in cerchio, guidati da un "mediatore". Chi desidera lavorare diventa il protagonista della Costellazione e, dopo un breve approfondimento, mette in scena i rappresentanti del proprio sistema familiare, scegliendoli tra i presenti. Il conduttore osserva e percepisce quanto viene rappresentato in scena per portare alla luce ciò che riflette o provoca una disarmonia, un disagio. Quindi ricerca una possibile immagine rappresentativa che favorisca l'equilibrio e l'armonia dell'individuo e dell'intero sistema.

Si tratta di una di quelle esperienze che e' piu' semplice da capire se vi si prende parte, ma spero di avervi incuriositi abbastanza da volerne sapere di piu'. Per me domani e' la seconda volta e spero di riuscire a sciogliere quei nodi. Vorrei che la ruga verticale sul mio viso, in mezzo alle due sopracciglia sparisse, cosi' come e' comparsa tre anni e mezzo fa. Lo so, e' lo scotto da pagare per noi pensatrici moderne, ma anche noi siamo vanitose e attente al nostro aspetto esteriore ;). Buon tutto!



venerdì 6 aprile 2012

Una bella giornata

Ciao. Ieri, a parte la mattina in ospedale per la visita, e' stata una bellissima giornata! Partiamo dalle cose belle che sono accadute...usciti dall'ospedale, Max ed io siamo tornati velocemente a casa, abbiamo preso le nostre canette e le abbiamo portate al parco, in una splendida giornata di sole. Ah...la primavera. Poi siamo tornati a casa, per un panino veloce, col pane fatto in casa da Max, l'olio toscano portato da un'amica e il prosciutto comprato dal norcino di fiducia. A volte le cose semplici, hanno un gusto cosi' dolce! Abbiamo preso un taxi come se fossimo due turisti a Roma e siamo andati dal nostro parrucchiere, Mimmo, una persona molto in gamba, un giovane adulto che sta conquistando il mondo e ci conquista col suo sorriso. Ci siamo fatti belli, Mimmo ci ha resi belli e la visita sembrava gia' un ricordo lontano. Capelli e manicure, mi sono vista bellissima! Max era fantastico con un taglio quasi sbarazzino. Baci e abbracci e di corsa a casa insieme, perche' Max aveva una lezione. Io invece ho portato le mie canette al parco e ho incontrato la mia dolce amica S. e ci siamo raccontate le rispettive giornate, con gioie e dolori. Poi ho avuto, grazie all'amica di S., la dolce F., un idea "squarciante" per il lavoro...mmm. A casa, preparo la cena, ma vengo interrotta da una telefonata di Max, che mi ricorda l'appuntamento per vendere la nostra panca degli attrezzi. Clienti carini, conversazione piacevole...ma si e' fatto tardi e visto che abbiamo guadagnato qualcosa,  decidiamo di andarci a prendere una pizza da mangiare insieme davanti alla TV. Avevo intenzione bellicose...chimiche e senza dircelo, Max le aveva gia' capite: una fetta di caprese, una di tiramisu', una di torta alle fragoline e una di tortiera, ma si! Alla faccia dell'igiene alimentare!! Sono andata al letto, col sapore dolce di una bella giornata trascorsa insieme, a fare le cose che ci piacciono.


La mattinata e' stata dura per me. Sono arrivata in ospedale con un'ora e mezza di ritardo: l'ospedale e' lontano, il traffico di Roma... ma forse soprattutto la voglia di non andare a quell'appuntamento. Mi sento tartassata dai medici tradizionali che mi vorrebbero rimpinguare di farmaci, come io ho fatto ieri sera con le torte. E' un rapporto che non va tra me e loro. Non ascoltano, vorrebbero cacciarti in gola o in vena, tutto quello che dicono loro, senza avere la minima cognizione di chi sei, di quanto soffri e di quanto sia duro sottoporsi a certi trattamenti. Altro che approccio olistico alla persona, questi non si ricordano neanche come ti chiami. Potete obiettare che del resto, sono io ad avere la SM. Gia', ma sono io a decidere cosa fare della mia vita e a curarmi come credo. Una chiusura totale mentale aleggia nelle stanze degli ospedali. Comunque, io continuo per la mia strada e spero, un giorno, di trovare sul mio percorso un neurologo omeopata o illuminato. Sto facendo una cura omeopatica disinfiammante per la placca  attiva e ho fiducia nella mia omeopata e nel centro in cui lei visita. Ho acconsentito a fare un'altra visita dal neurologo tra un mese e mezzo. La mia SM non e' aggressiva, il quadro generale della RMN e ' positivo e l'esame neurologico e' perfetto, io sto bene, questo l'ha detto il neurologo, ma mi vuole ricontrollare a breve. Non vedo perche' devo inquinarmi con farmaci che uccidono l'anima e la voglia di vivere lentamente. Vi voglio bene.
Giuliana

giovedì 5 aprile 2012

Aiuto!!


Ciao! Sto andando all'ospedale a fare il controllo.....salto come un picchio, pratico yoga due volte a settimana....ma ho una placca  attiva e la visita mi stressa!!!! Visto il livello di stress che mi assale, ho deciso di condividerlo con voi...aiuto!!! Vorrei restare tranquilla, invece l'ansia mi cattura in questi casi. Ho gia' praticato un "giro" di training autogeno, ma ahime', oggi non basta. Che cosa ti prescrive il neurologo quando hai una placca attiva? L'ultima volta che mi e' accaduto, tre anni fa quasi, mi disse di iniziare subitissimo una cura di interferone per almeno due anni e, alle mie rimostranze, mi chiese delicatamente, e con il tatto di un carro armato, se "volevo usare le stampelle all'eta' di mia madre". (Che tra parentesi, e' giovane!). Ma questa volta, e' diverso: sono consapevole di me stessa e della "cura" di interferone e non ho intenzione di prenderlo neanche una volta per sbaglio. Pero' comunque e' tosta...non mi abituo mai. Da un po' di tempo, ho cominciato a coccolarmi ogni volta che devo vivere un evento stressante e poco piacevole come la visita e la risonanza. Dopo mi concedo un super pemio: un gelato fantastico, dello shopping, una pizza margherita...qualsiasi cosa metta il buon umore. Non e' una soluzione, ma vi assicuro che funziona, provateci!
Che dirvi amici...state belli e buona giornata! 

lunedì 2 aprile 2012

BASTA!!!



Questo post lo scrivo per quel mezzo uomo che mi ha lasciato un commento pieno d'insulti gratuiti, ovviamente senza firmarsi, nonostante mi conosca. Be', anche la tua vita non deve essere poi cosi' appagante, se perdi tempo a buttare fango sulla mia. La mia non ti piace, ma almeno nella mia vita non c'e' un verme, codardo, senza spina dorsale come te...e questo mi sembra un bel passo avanti. Io non spendo tempo ad occuparmi della tua vita, TU INVECE TI INTERESSI DELLA MIA. COME MAI??? Invece di scrivere un commento ignorante e fuori luogo al mio post, insultando me, il mio fidanzato e pontificando su argomenti che non ti riguardano, VEDIAMOCI, uomo senza spina dorsale, e vediamo se la tua lingua e' biforcuta come le tue dita. E' facile insultare una persona, scrivendo comodamente dal tuo computerino, senza che nessuno possa vederti, senza che chi insulti sappia chi sei, perche' tu, non hai neanche il coraggio di firmarti. IO INVECE A FANCULO TI CI MANDO DAL VIVO!!!!
Ti accanisci tanto contro il mio fidanzato, perche' vorresti stare al posto suo???? Mi dispiace per te, sei uno sfigato e non ti vuole nessuno. E siccome SO chi sei, non mi ronzare piu' intorno, NEANCHE SUL BLOG, perche' di te ne ho fatto volentieri a meno molto tempo fa. Sono triste e dico di essere felice? Sono felice e dico di essere triste? Non ti riguarda. Ognuno sceglie liberamente se leggere sclerosette o meno, se crederci o meno. SE A TE NON PIACE IL MIO BLOG, NON LEGGERLO.
E fatte 'na scopata che ne hai bisogno!!!!