Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 24 febbraio 2012

La vita e' profumata


Ahhhh, che rilassatezza lo yoga! Nulla a che vedere con quello che sto facendo in questo momento: ascoltare la musica pre-registrata (male) del numero verde della compagnia del gas che mi fa credere che "un operatore mi rispondera' appena possibile...". Sto in fase rassegnazione. Tant'e', ma devo proprio parlare con qualcuno...il servizio e' attivo tutti i giorni, domenica compresa, 24 ore su 24...ma NON RISPONDE MAI NESSUNO! Io non mi arrendo...Mi sono arresa...tre-quattro telefonate, senza riuscire a prendere la linea e, quando finalmente mi risponde un'operatrice, addirittura cordiale e allegra, il terminale non funziona. Alzi la mano chi non detesta i call-center, con quel disco fintamente gentile che traduce i tuoi pensieri in numeri e opzioni. Aaahhhh....
A prescindere da questi turbamenti moderni, volevo condividere con voi il pensiero secondo il quale la vita  e' profumata. Che vuol dire per voi? Per me e' la pace dei sensi,  e' chiudere gli occhi e sentire il profumo del prato verde in una giornata inspiegabilmente calda di febbraio, sentire il sole sulla pelle, sentirti parte della natura, ma che dico?!...del cosmo! Notare con soddisfazione che qualcuno che vuole costringerti a fare qualcosa che non vorresti, comprende rassegnato che invece farai come ti pare...alzarsi presto la mattina e riuscire a fare tutto quello che volevi, portare le mie tre canette al parco e vedere quanto sono felici mentre giocano, capire che finalmente tutto va nel verso in cui deve andare....

La liberta' e' tutto, come essere se stessi e la vita e' profumata!


martedì 14 febbraio 2012

Il genio pazzo e la fattanza


Ho visto questa foto di Einstein e ho pensato di pubblicarla subito in un post...mi ispira molto, il genio pazzo che fa la linguaccia. Ho bisogno di ottimismofelicita'serenita'...equilibrio. Questo cerco nella mia vita e ho intenzione di riuscirci! Max ed io stasera parliamo di mensole della cucina, mentre lui prepara la cena ed io sto qui, a scrivere sul blog...che donna senza scrupoli che sono....:)))).
Sono in attesa di risonanza magnetica e ho paura. Paura di entrare in un tubo simil-bara per venti interminabili minuti e paura dell'esito della risonanza. Per il primo punto dolente mi sono attrezzata: training autogeno e fiori di Bach "tranquillanti". Un cocktail potente (dato dal medico, ovviamente) che mi stende come una fattona. La fattanza mi pervade e Max mi tiene la mano, mentre sto infilata nel tubo. Ce la posso fare! Chiudo gli occhi e ricomincio con il training autogeno: "Io sono calma e posso essere forte e sana...". La macchina e' molto spaziosa e moderna, niente a che vedere con il buco nel sottoscala del sottoscala in cui mi spedivano prima: un reparto di malattie credo neuropsichiatriche nella citta' universitaria de "La Sapienza"...della serie "deprimiamoci". Un posto lugubre, malmesso, con un "Chi" stantio, triste e crudele. Qui invece, nel centro radiologico di Guidonia, appena varco la soglia d'ingresso, ho l'illusione che sto andando a farmi qualche iniezione di botulino. E qui, Max puo' entrare con me nella sala RMN e tenermi la mano per tutto il tempo in cui io vengo sottoposta a RMN. Vuoi mettere?? Nell'altro centro, vecchio come il cucco, non si poteva. 
Per quanto riguarda l'esito della risonanza, qui si va nella citta' dolente...e' un terno al lotto. Faccio di tutto per essere sana, ma la paura dell'esito negativo, c'e' sempre. Incrociamo le dita!
Continua...
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venerdì 3 febbraio 2012

Holiday


Ciaooooooo! Romani vi siete affacciati tutti alla finestra?!?! Oggi nevicaaaaaaa!!! Alcuni di voi penseranno: e allora?! A Roma e' un avvenimento, perche' da noi nevica una volta ogni morte di papa. E poi che bello alzarsi la mattina per andare a lavoro, aprire le persiane, guardare fuori dalla finestra e vedere che cadono fiocchi di neve e tutto e' ricoperto di bianco! Che favola!!!! E la contentezza non finisce: che bello capire che tutti gli allievi disdiranno le lezioni, perche' non potranno circolare a causa della neve. Oggi e ' vacanza! E che gusto hanno le vacanze inaspettate...Sto ritornando bambina: col fatto che insegno a bambini e ragazzi, mi sono sintonizzata sui loro giorni di vacanza (quando la scuola e' chiusa, fanno festa alunni e insegnanti) e la sensazione di essere libera dagli impegni scolastici e' intensa. Allora oggi andremo con tutti i canetti al parco a giocare sulla neve...

Holiday!



giovedì 2 febbraio 2012

Perche' piangere due volte


Perche' piangere due volte? Me lo chiedo anch'io! Anzi, direi che una volta, e' anche troppo. Vi chiederete perche' piango...non sto piangendo, mi sto facendo due grasse risate guardando una trasmissione locale in cui si parla di SM e del nuovo farmaco: il fingolimod....una pasticca miracolosa da prendere tutti i giorni, molto piu' efficace dell'interferone. L'unico lato negativo e'...che potresti morire! Eh, gia'. Provate a fare una ricerca in internet sulla questione, ne rimarrete strabiliati.  http://www.aism.it/index.aspx?codpage=news_12_01_09_fingolimod oppure date un'occhiata qui su questo lungo link: http://www.dialogosuifarmaci.it/app/webroot/documents/gilenya_press_release(3).pdf. I casi di decesso non sono numerosi e il farmaco sembra essere molto piu' efficace dell'interferone, ma onestamente, voi, la prendereste una pasticca sapendo che rischiate la morte anche a meno di 24 ore dalla prima somministrazione?! IO NOOOOOOO!
Adesso mi godo la vita e penso a stare bene, se mi accadra' qualcosa, i miei cari sapranno a chi rivolgersi: servizi funebri Taffo dal 1940 http://www.taffo.it/, autori di una macabra pubblicita' che oggi, mentre passeggiavo, ha colpito la mia attenzione. Sul bianco cartellone pubblicitario, spiccava una domanda: Perche' piangere due volte? E sotto, in piccolo: "Funerali completi da 99 euro al mese". La morte ai tempi della crisi. Notte.