Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 29 gennaio 2012

Hatha Yoga


Ciao a tutti!!! Scusate l'assenza imperdonabile di venti giorni...il lavoro e gli impegni quotidiani mi hanno assorbito al punto da non riuscire a trovare un minuto per ritrovarci qui! Colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei lettori fissi, nuovi e vecchi e, ovviamente, ringrazio anche i lettori occasionali e i lettori di tutto il mondo! Ringrazio anche tutti coloro che lasciano i commenti ai post, anche se non la pensano come me. Escludo dal ringraziamento i maleducati, naturalmente, che per fortuna sono pochi e sempre anonimi. 
Tante novita' nella mia nuova vita lavorativa, tra i nuovi incarichi ricevuti, avro' l'onore di insegnare nella  MIA scuola elementare! Nella stessa scuola anche mio fratello e addirittura mio padre furono dei piccoli alunni. Che emozione!!!
Seppure importante, non sono certo qui per parlarvi di lavoro, ma per raccontarvi dell'esperienza che sto vivendo da un paio di settimane. Quest'anno avevo deciso che avrei frequentato un corso di yoga e finalmente, tre settimane fa, ho trovato quello giusto: un corso di Hatha Yoga, http://it.wikipedia.org/wiki/Hatha_Yoga oppure http://www.yoga.it/hatha-yoga/, con un'insegnante molto brava, appassionata e avvolgente: bingo. Mi hanno seguito il mio fidanzato, la mia dolce amica delle elementari :)))) e una sua amica. Quando entro in quel piccolo ambiente del centro yoga, lo spazio e il tempo sembrano fermarsi. La citta' con il suo movimento veloce e tormentato sembra diventare un ricordo in lontananza. Mi rilasso al punto che addirittura mi addormento. Sono calma e felice. Volevo scrivervene da quando ho cominciato, ma le parole non trovavano la forma in questo dolce perdersi. I movimenti sono quasi statici, ma s'imprimono sul corpo; a volte, sento la fatica, nonostante il mio allenamento costante (power walking con tutta la famiglia in una delle cornici piu' belle di Roma: lo Stadio dei Marmi) e ce la metto tutta per farcela. Per chi ha la SM come me, "riuscire" a fare sport o altre attivita' impegnative a livello fisico, e' come vincere una sfida. Cosi' man mano che le lezioni si susseguono, sfuma la sensazione di sentirmi un'intrusa in mezzo a una classe di "sani". 



Il certificato di sana e robusta costituzione e' un oggetto del desiderio per me: non posso averlo. E' difficile spiegare a qualcuno che non sono di sana e robusta costituzione, ma vado in bici, corro e faccio yoga. Te lo chiedono quasi ovunque, anche al corso di equitazione, che palle! In questo caso invece, nessuno me l'ha chiesto. Se voleste praticare il tai chi, www.taichitaoista.it, nessuno ve lo chiedera', perche' il tai chi e' stato inventato da un monaco malato, al fine di permettere a tutti, sani e non, di poter sperimentare una disciplina "sportiva" salutare. Esistono classi di tai chi anche per persone disabili. Ma come funziona la questione del certificato? Ho chiesto al mio neurologo, il quale mi ha detto di rivolgermi al medico della mutua, per farmi fare un certificato, ahime' non di sana e robusta costituzione, ma che mi abilita a praticare determinate discipline. Non l'ho ancora richiesto, ma prima o poi, lo faro' e vi mettero' al corrente. Giusto per sapere com'e' fatto il certificato che mi spetta. Nel frattempo, non ci pensiamo  e iscriviamoci a corsi in cui il certificato non e' richiesto. OOM.

lunedì 9 gennaio 2012

Una cura alternativa?



Ciaoooooo. Sono appena tornata dal fare la spesa e fin qui, nulla di strano. Non sapete pero' qual e' la mia nuova frontiera degli acquisti al supermercato: vado munita di manuale tascabile con l'elenco completo degli additivi chimici contenuti negli alimenti e nei saponi (avete presente quelle sigle alfanumeriche, tipo E621, ecc.?). Ormai e' una droga. Prendo un alimento che mi piace, lo giro, leggo l'etichetta e se nella lista degli ingredienti ne vedo uno non identificato lo controllo nel mio libretto salvavita. Se il codice e' segnato in rosso, non si acquista. Niente male, per un ex cassonetto come me! (Vedi post "Storia seria e semiseria di un ex cassonetto" del 6/11/11). Eppure, a dispetto di chi crede che non mi stia curando, questa e' la via che ho scelto per la guarigione. L'ipotesi che la sclerosi possa guarire seguendo uno specifico regime alimentare, diventa sempre piu' concreta. La dieta Kousmine, la paleodieta, la dieta semivegetariana, non sono racconti fantascentifici, ma realta' oggettive. All'inizio, si fa un po' di fatica a cambiare le abitudini, ma poi i benefici del mangiar bene sono istantanei e duraturi. E allora che aspettate? Cercate in rete i testi della Dottoressa Kousmine (nella sezione Libri di questo blog trovate i titoli di quelli che ho letto io) e una notizia nuova di zecca sulla dottoressa Therry Whals che ha curato la sua SM con una paleodieta. Se siete su FB trovate il link di questa notizia sulla mia pagina di Sclerosette o sulla mia bacheca.

Parliamo di questi benedetti additivi chimici. Se intraprendete questa strada, leggendo COSA SONO E QUALI DANNI PROVOCANO GLI ADDITIVI CHIMICI, sappiate che all'inizio sarete colti da un riso amaro. Poi vi alzerete dal tavolo e comincerete a setacciare frigo, dispensa, ripostiglio alla ricerca di qualsiasi prodotto commestibile o cosmetico che possieda un'etichetta. A questo punto scegliete le due strade possibili: continuare a far finta di nulla e chiudere gli occhi quando acquistate oppure perseguire la via della conoscenza e della consapevolezza. Se scegliete la seconda opzione, arrendetevi, siete diventati degli acerrimi nemici degli additivi chimici. Date un'occhiata su un sito molto utile in materia di alimentazione: www.leziosa.com.
Sbattiamo il mostro in prima pagina: il glutammato monosodico (E621), definito "l'assassino silenzioso nella vostra cucina, al ristorante...e' peggiore dell'alcool, peggiore della nicotina, peggiore delle droghe" (Corinne Gouget, Guida tascabile agli additivi alimentari!, Macroedizioni, p. 146). Nella sezione dedicata all'E621 sono menzionati tutti gli effetti collaterali legati alla tossicita' dello stesso: 64, due pagine e mezzo. Il glutammato, per capirci, e' un esaltatore di sapidita' che si trova in moltissimi alimenti gia' pronti e nei dadi ed e' responsabile della cosiddetta sindrome da ristorante cinese. Ma a pagina 126 del gia' citato libro, tra la lista delle possibili conseguenze di un uso prolungato dell'E 621 troviamo... la sclerosi multipla!!!! 
Un minuto di silenzio. Riflettiamo. E' chiaro che se un giorno mangiate un pacchetto di Fonzie, non vi ammalate all'istante di nulla, tuttavia l'assunzione prolungata di questo additivo puo' causare disturbi alla nostra salute di varia natura e diversa gravita'. Ne consegue che se eliminiamo questi additivi la nostra salute non puo' che migliorare in modo consistente. Sento spesso dire che mangiar bene fa bene a tutti, come se fosse un "in piu'". Non lo e' e non lo e' per chi di noi e' affetto da SM. L'alimentazione per noi fa la differenza.
Conoscete l'aspartame? E' un "edulcorante artificiale estremamente nocivo per il sistema nervoso" (p. 110). Stessa storia del glutammato: tra i 92 effetti collaterali riconducibili a questa polverina apparentemente innocua, troviamo anche di nuovo la sclerosi multipla. E allora vi pongo una domanda: perche' vi sottoponete a cure strazianti, dolorose e faticose come l'interferone ma non cercate di mangiare sano, che e' semplice, divertente e vi rende piu' sani, piu' felici e piu' belli?!


sabato 7 gennaio 2012

C'e' crisi?!?!?!?!?


Ciao. C'e' crisi. Lo dicono ovunque, dovunque, in qualsiasi trasmissione, intervista, per la strada...due che s'incontrano, che si scontrano, che si parlano, che parlano del tempo, del ritardo, del traffico, dei figli, del marito, del pescivendolo...c'e' crisi. Sara'. Oggi, 6 gennaio, festa della befana, Max ed io ci siamo dati appuntamento, con una coppia di amici piu' scellerati di noi, in piazza Navona. Il 6 gennaio a piazza Navona! Noi, tre romani e un romano acquisito da piu' di vent'anni! Eppure, c'e' preso il cosiddetto "momento del coglione", come diceva mia nonna, e siamo partiti con due macchine alla volta della splendida piazza Navona, dove ogni romano che si rispetti, ogni famiglia con bambini, studenti del Sud Italia e villeggianti di ogni tipo, vanno a fare il tradizionale "struscio" tra le bancarelle piene di ciambelle fritte, giochi per bambini e zucchero filato. Ao, era pieno de macchine! Ci siamo fatti un'ora e quaranta di macchina, camminando a passo d'uomo per percorrere 6 micragnosissimi kilometri. NCS, Non Ci Siamo. Che cosa credevamo di fare? Trovare parcheggio in prossimita' della piazza, magari pure uno accanto all'altra? 
Io ho tirato fuori la carta jolly del parcheggio in una zona dove lo trovo sempre, ma non oggi, in cui tutto il mondo sembrava essersi riversato nel centro di Roma. Abbiamo dirottato verso una fantastica gelateria, passando obbligatoriamente per una delle zone dello shopping romano...era pieno zeppo di pedoni inferociti che non ti facevano passare. Esatto, le strisce pedonali servivano alle macchine, perche' i pedoni, i tantissimi pedoni, marciavano senza sosta e ti guardavano in cagnesco se osavi cercare di passare dopo che avevi lasciato il passo a un' orda intera per mezz'ora. Va be', non voglio essere cattiva, magari anche chi non acquista, ha voglia di andare al centro almeno a guardare le vetrine, ma quelli allora erano masochisti! Il centro di Roma era pieno, zeppo, stracolmo di gente. E allora mi domando: ma la crisi dov'e'? C'e' veramente o si tratta di un'astuta macchinazione di qualcuno per abbassarci gli stipendi e fregarci ancora meglio? Questo quesito mi frulla in testa da tempo e ho un mio pensiero che per ora non esprimo del tutto; voglio ancora restare a guardare. Nella mia zona, una zona benestante della citta', si e' verificato l'esodo durante queste feste. Allora, la domanda mi sorge spontanea: c'e' crisi??? E se c'e', perche' il negozio Trony a 200 metri da casa mia, e' stato preso d'assalto il giorno dell'inaugurazione, paralizzando quasi tutta la citta'???? Se qualcuno di voi ha la risposta ai miei quesiti, e' benvenuto!

domenica 1 gennaio 2012

E' il primo dell'anno!

Buon anno a tutti, sclerosetti e non! Come si puo' non scrivere nulla in un giorno cosi' speciale??? Cosa si fa, il primo dell'anno, se non bilanci sull'anno appena finito e propositi per quello che verra'?

Pero' che sonno!


Per l'anno che verra' ho tanti progetti, idee, propositi e una rinnovata voglia di fare! Cio' che piu' mi auguro e CI AUGURO e' che il regalo richiesto e appeso sull'albero di Natale, vale dire TANTA TANTA SALUTE, non ci abbandoni. Del resto, fatemi essere un po' nazional-popolare:

finche' c'e' la salute, c'e' tutto!!  

Buon anno e perdonate la pigrizia :))

Giuliana