Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 29 maggio 2012

Aloe arborescens



Bon soir! Stasera Max mi ha fatto vedere un e-book che parla dell'Aloe Arborescens e dei suoi incredibili benefici. Sapete che sono curiosa e che cerco cure alternative all'interferone, fingolimod e tysabri...e cercando cercando notizie sulla zeolite (un'altra sostanza di cui ancora non so granche'), Max si e' imbattuto in un sito che definiva questa pianta, "la pianta dei miracoli". Certo, come sempre una buona dose di osservazione critica e' necessaria, ma la curiosita' e' d'obbligo quando si tratta della nostra salute. Occhio e cuore aperti! Il pdf e' su: http://www.saluteinerba.com/files/aloe_ebook.pdf.
Qui di seguito ho copiato sul pdf qualche stralcio che ha colpito la mia attenzione, oltre al fatto che a pag. 8 trovate un elenco delle patologie per le quali ne e' consigliabile l'utilizzo, tra cui la SM. Ovviamente, non credo che guarisca miracolosamente la nostra patologia, ma magari puo' apportare numerosi benefici alla nostra salute!

La pianta dell’aloe è sempre stata conosciuta per le sue eccezionali qualità terapeutiche. Addirittura più di 4000 anni fa veniva utilizzata dai Sumeri che ci hanno lasciato preziose testimonianze scolpite sulle loro tavolette di argilla.
Attraverso i millenni, l’aloe ha continuato ad essere usata per scopi farmacologici, fino a quando, dagli anni ’30 del secolo scorso, hanno incominciato a farsi avanti anche delle ricerche scientifiche a supporto delle eccezionali proprietà curative di questa pianta. Uno dei casi più eclatanti del secolo scorso riguarda un’equipe di medici americani che constatarono la veloce ripresa in soggetti sopravvissuti ma colpiti dalle radiazioni di Hiroshima e Nagasaki che avevano le bruciature curate con aloe; i medici constatarono con stupore l’incredibile velocità del processo rigenerativo e della riduzione del dolore e delle cicatrici che sembravano incurabili.
Successivamente, altri ricercatori statunitensi hanno riconosciuto che l’aloe è “eccezionalmente curativa” nel trattamento delle bruciature da radiazioni, oltre ad avere proprietà antinevralgiche, antibiotiche e di stimolazione cellulare. L’Aloe Arborescens è industrialmente meno impiegata dell’Aloe Barbadensis (Aloe Vera) in quanto più costosa ma con proprietà di molto superiori a quest’ultima.
L’Aloe Arborescens è un ottimo rimedio che contribuisce al benessere dell’organismo anche in casi dove il Sistema Immunitario risulta fortemente indebolito dopo terapie invasive e prolungate con farmaci di sintesi.

Mi informero' anche sull'azienda che la produce, a colpo d'occhio mi hanno fatto una buona impressione (www.saluteinerba.com, info@saluteinerba.com).
Intanto buona notte e state belli. :)

domenica 27 maggio 2012

Escursioni


Ciaooooo. Come state? E' cominciata la settimana dedicata alla sclerosi multipla, per cui  trovate tante notizie in rete e sui giornali, manifestazioni e iniziative in giro per le citta'. Occhi aperti!
Oggi per me e' pausa assoluta, dato che ieri e' stata giornata di escursione alla riserva di Monterano, vicino Roma.  http://www.monteranoriserva.it/. Il posto e' favoloso, totalmente immerso nella natura, si cammina in prati in cui cavalli bellissimi sono lasciati liberi a pascolare proprio come si vede nella foto qui di sopra...ci si imbatte in ipogei etruschi e anche in rovine di una chiesa berniniana, la chiesa di S. Bonaventura (vedi foto sopra. Una curiosita': e' qui che vennero girate alcune scene del film "Il Marchese del Grillo" con Alberto Sordi). Cammino tortuoso per chi e' disabile, ma credo non del tutto inaccessibile con l'aiuto di amici volenterosi e attrezzatura antisete a portata di mano. Se siete curiosi e un po' sprovveduti come me, scendete 1 km per vedere la piccola cascata e quel che resta della solfatara: vale la pena! Solo che spesso non faccio i conti con la fatica che e' in agguato dietro l'angolo! La risalita e' stata molto dura. La fatica e' cosi', almeno per me: un attimo sono scoppiettante di salute, un momento dopo sono K.O. e le gambe si muovono a fatica. Questo e' un tasto dolente per tutti noi! Intendiamoci: ci metto la firma a restare nelle condizioni di salute attuale, pero' spesso le forze mi abbandonano ed io ancora non ho imparato a dosarle. Questo argomento e' stato oggetto di discussioni tra me la neurologa e la mia omeopata del S.I.M.O.H. Vi ricordate il problema all'occhio della scorsa settimana? Era stato causato da uno scompenso termico troppo forte: Alle due del pomeriggio di un sabato di maggio caldo fuori dal comune, Max e io con tutte le canette al seguito, abbiamo fatto un'escursione sul monte di Subiaco fino a raggiungere i monasteri e il sacro speco...(visitate il sito dell'associazione che organizza queste escursioni e anche rafting sull'Aniene, ne vale la pena e i proprietari sono dei ragazzi davvero in gamba: http://viverelaniene.altervista.org/ ). 


La temperatura mi aveva arroventato la testa e Max aveva pensato di "spegnerla" con l'acqua fresca della bottiglia e della fontana. Il risultato e' stato quello sperato: ho avvertito la sensazione che il fuoco sulla mia testa si spegnesse e subito il fresco mi ha restituito la forza di completare l'escursione. In realta' lo sbalzo di temperatura ha causato uno spasmo oculare e le conseguenze che gia' conoscete. Risultato: la mia omeopata e la neurologa mi hanno cazziato e devo convenire che hanno ragione....mi hanno spiegato che, se non me ne fossi resa conto, sono affetta da una patologia seria, che si, non mi affligge quasi per niente nel fisico, ma con la quale non devo scherzare. Soprattutto: non posso scalare i boschi alle 14 del pomeriggio sotto il sole cocente! Devo fare una scelta: se mi voglio affaticare, almeno non con 30 gradi che puntano la mia testa. Ed io che volevo lanciarmi col paracadute, sfidarmi nel cammino di Santiago e molto altro....adesso e' l'occhio che devo curare con globuli e riposo, ma che belle le escursioni! Che favola sentirsi un tutt'uno con la natura, semplicemente into the wild e misurarsi con se stessi e le proprie forze...forse e' stupido e non ce n'e' bisogno, come dice la mia omeopata, ma quando riesco a portare a termine queste avventure, nonostante lo sforzo, sono doppiamente felice!
Buon riposo!


lunedì 21 maggio 2012

Alles klar!



Paura scampata...oggi ho trascorso un pomeriggio intero al S.I.M.O.H, la Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana, il centro presso il quale mi appoggio per qualsiasi problema di salute, sclerosi compresa. Date un'occhiata al sito: http://www.omeopatiasimoh.net/. La mia mitica Dottoressa Sefi Mirenna mi ha intervistata, ascoltata, rimproverata, rincuorata come solo lei sa fare. In consulto con altri due medici, tra cui un'oculista, sono riusciti a tranquillizzarmi, smontando le mie paure in merito all'occhio ballerino: non e' per la sclerosi!!! Il nervo ottico sta benissimo e la vista non e' sdoppiata, quindi il problema e' stato un altro, niente diplopia! Sospiro di sollievo! Ma che cagotto di paura, che depressione, quante lacrime...quando la paura fa 90!!! Fortuna che Max si e' ricordato che sabato avevamo fatto un'escursione sui monti di Subiaco sotto il sole a picco! La mia testa era rovente e lui l'aveva "spenta" con dell'acqua. Probabilmente lo sbalzo repentino di temperatura, unita alla fatica e allo stress dei ritmi lavorativi, hanno causato il patatrac. Che felicita' alla notizia dello scampato pericolo! Ho festeggiato con un super gelato da 5 euro nel mio gelataio preferito!! Ora sono esausta e rilassata e vi auguro di stare bene, in salute, felici e di avere il coraggio di cercare il medico giusto, il fidanzato giusto e il gelato giusto. E adesso, finalmente...

RILASSIAMOCI!



venerdì 18 maggio 2012

Evviva la natura!




Ciao! Ho letto una notizia fantastica in merito ad una nuova scoperta sulle proprieta' curative dell'acido oleanolico contenuto nelle foglie d'oliva che "contrasta i sintomi dell'encefalomielite autoimmune sperimentale, una malattia dei topi utilizzata come modello per lo studio della sclerosi multipla". Innanzitutto ringraziamo i topi del loro sacrificio, con la speranza che vengano interrotte presto le sperimentazioni sugli animali. Strano ma vero, la risposta giusta si trova sempre nella natura, abbasso i farmaci tradizionali, la natura ci curera'! Visto che non voglio scrivere una cosa per un'altra, vi pubblico qua sotto il link, cosi' come l'ho trovato in rete; l'articolo e' de "Il sole 24 ore" e s'intitola "Dalle foglie d'ulivo la nuova speranza contro la sclerosi multipla":



Lui sembra stare benissimo, fosse vero!!!!

Ho passato dei bei giorni intensi. La tristezza della scorsa settimana era poi scomparsa affrontando tutte le paure e anche parlando con le persone interessate, poi vi raccontero'! Qualche giorno fa, mentre facevo su e giu' dalla scuola, su e giu' dalle lezioni, ho ricevuto una telefonata dalla mia scuola elementare (quella in cui sono stata alunna e insegnante d'inglese, anche se per poco) e sono andata per ritirare alcune cose. Li' ho incontrato sulla porta una mia piccola alunna, Giulia con la mamma. Appena mi ha visto mi ha chiesto con dolcezza:  - "Maestra quando torna da noi?" - cosi' le ho spiegato che mi sarebbe piaciuto ritornare, ma ero stata una semplice supplente e che per questo ero stata poco con loro...cosi' la mamma ed io ci siamo guardate e lei mi ha detto: "Lei ha lasciato il segno". Non so che cosa ho farfugliato per ringraziarla, talmente era grande la mia gioia nel sentire quelle parole, cosi' ho salutato, abbracciato Giulia, fatto quello che dovevo fare, salutato le suore, salutato alcuni bambini e appena uscita mi sono concessa il mio pianto di felicita'!! Quanto e' stato bello, appagante, felice il periodo in cui ho insegnato nella MIA scuola! I bambini che ho conosciuto me li portero' sempre nel cuore e non so se sono riuscita a trasmettere loro quanto mi hanno resa felice e quanto mi hanno insegnato! Grazie bambini!!!!!!


In tutto cio', da 4 giorni non vedo bene dall'occhio sinistro. Sembra come se qualcuno mi avesse scattato il flash di una macchina fotografica negli occhi (in uno solo, nella fattispecie) e, presa dal lavoro, non ho chiamato la mia omeopata che mi ha cazziato leggermente, chiedendomi perche' avessi aspettato 4 giorni prima di chiamarla. Bella domanda! Il bello e' che non lo so... all'inizio pensavo che le lenti a contatto fossero sporche, poi che il tempo era cambiato e quindi per questo avevo mal di testa fisso, poi ho pensato "speriamo non sia una ricaduta!" e poi sono passati 4 giorni. Ok. E' fastidioso, vedo bidimensionale, non vedo doppio, ma con un occhio vedo appannato come se avessi la cataratta. La mia dottoressa mi ha dato una dose unica potente di Belladonna 200K in dose unica e la Spigelia Anthelmia 6ch ogni due ore. Ci sentiamo domani mattina e, come ha detto lei, DEVE PASSARE. Incrociamo le dita che non c'ho voglia ! 




lunedì 7 maggio 2012

Sere nere

Stanotte non ci siamo! Anzi, e' da tre giorni che non va e da sabato che non faccio altro che piangere e sono colta dall'ansia. Non riesco a dormire, mi sento persa, stanca, senza speranza. Ce la metto tutta, ma non e' semplice. Ho una placca attiva che non mi da' sintomi ma e' li' silenziosa a ricordarmi la sua esistenza. Lei, come le altre mi dicono: "Oggi stai bene, ma domani chi lo sa? Oggi cammini, ma domani chissa'? Come se non bastasse, dopo una vita trascorsa a lavorare e studiare come se fossi una che ha bisogno, mi ritrovo con occupazioni saltuarie, che arrivano, vanno, vengono e ritornano generosamente, senza assicurarmi la certezza del futuro. Certo, oggi chi e' sicuro del suo futuro?! Nessuno! E poi ho lasciato un lavoro sicuro, il negozio di famiglia dopo 17 anni, per mia scelta, perche' proprio non mi gratificava, mi sentivo spegnere lentamente ogni giorno e mi sembrava di gettare al vento la mia vita. E almeno oggi lavoro quasi sempre e svolgo un mestiere meraviglioso: quello dell'insegnamento, a contatto con bambini stupendi! Aspetto una liquidazione che dopo 17 anni di lavoro non arriva, le spese mediche da pagare che non mi danno tregua (mi curo con l'omeopatia, quindi pago tutto!), i conguagli fantasmagorici di luce e gas...e la pancia che mi fa male, le lacrime che scendono, il sonno che non arriva....sono distrutta e spero che questa crisi sia la mia rinascita. Ho tante idee, tanto ottimismo e voglia di fare, ma allo stesso tempo necessito di serenita' per scegliere la mia strada. A volte e ultimamente, tutti questi problemi messi assieme mi tolgono il respiro. Non bisogna fissarsi sui problemi, ma sulle soluzioni. Me lo ripeto e di solito funziona, ma oggi e' un giorno nero, una notte nera. Vorrei chiudere gli occhi e sparire. Chiudere gli occhi ed essere sollevata, non avere piu' il peso sullo stomaco, il nodo alla gola, gli occhi gonfi. Che brutto post!


Le relazioni familiari sono quanto di piu' complesso esista al mondo. Quando ho ricevuto la mia diagnosi di SM, con me c'era solo mia madre. Figuriamoci se mio padre veniva...non c'era appena sono nata, non e' venuto alla mia laurea, non poteva certo venire ai controlli. Non e' cattivo, ma la sua vita ruota tutta intorno al suo negozio e non esiste altro. Abbiamo pianto, mia madre ed io, mentre quel medico sadico mi diceva di andare in vacanza tranquilla, un attimo dopo avermi svelato l'infausta diagnosi. Quell'anno sono tornata in vacanza con i miei dopo 10 anni. Ero persa, depressa, avvilita. Credo di aver avuto pensieri mortiferi, anche se io adoro la vita. La malattia mi ha segnato profondamente, non sono piu' la stessa, credo di essere cambiata in meglio, anche se mi ha madre una volta mi ha detto che mi sono incattivita. Lei e' una di quelle madri ansiose e bisognose di controllo anche quando i figli hanno superato di gran lunga la maggiore eta'. Quando fai come dice lei va tutto bene, altrimenti sei cattivo... Io ero una giovane donna disperata che si doveva riprendere dallo choc, non avevo le forze per supportare nessun altro e finalmente, a 29 anni e per la prima volta in vita mia, ho pensato solo a me stessa. Non potevo tenere anche l'ansia degli altri e cosi' ho detto a mia madre che  volevo andare alle visite da sola. Le forze che avevo non erano neanche sufficienti, ho impiegato tanto tempo per riprendermi dallo choc, affrontare la malattia, affrontare una "cura" devastante e tutte le paure, le ansie e la depressione che mi hanno colto. Per fortuna, accanto a me, capitava per caso (mmm....) uno sconosciuto, Max, che mi ha aiutato e coccolato. Nei due anni in cui ho fatto l'interferone mio padre e mio fratello neanche me li ricordo. Il buio totale. Della malattia non parlavano quasi. Anzi, se qualche volta ho cercato conforto in mio padre, lui si girava dall'altra parte, mio fratello cambiava discorso. Indubbiamente, era un chiaro sintomo di non voler affrontare la faccenda, pero' io non sono un'assistente sociale e neanche una psicologa, per cui il risultato e' che mi sono sentita abbandonata dalla mia famiglia. E per molto tempo, ho provato molta rabbia verso tutti e tre. Quando una persona riceve una diagnosi grave, anche la sua famiglia, in un certo senso, ne e' colpita. Lavoravamo insieme ed io ero rotta, con l'interferone che mi fiaccava terribilmente, la tristezza e tutto il resto...ma nulla e' cambiato nel nostro negozio: mio padre ha continuato ad aprire 13-14 ore al giorno, mio fratello a venire tardi a lavoro, mia madre a lavorare part-time ed io a lavorare 6 giorni a settimana, per 8 ore al giorno, la domenica, le feste...tranne quando stavo male che restavo a casa o  quando non ce la facevo e chiedevo di tornare a casa. Tutto scorreva come se non fosse successo niente. Io dopo il lavoro, non ero piu' in grado di fare nulla e vegetavo sul divano fino a sera. Avevo trovato rifugio nella nostra casa al mare, per 24 ore la settimana: alle 17 del sabato staccavo dal lavoro e partivo per il mare e il giorno dopo in serata tornavo a Roma, perche' non sia mai, il lunedi' bisognava essere al negozio! Non c'era sconto per una figlia nelle mie condizioni! Non solo: mia madre mi ha assalito piu' volte, perche' a suo dire, lasciavo sporca la "nostra" casa al mare e mi urlava e insultava, dicendomi che ero una donna sporca! In 24 ore quanto potevo sporcare, ma soprattutto quanto potevo pulire??? Sicche' mollai anche la casa al mare, perche' sinceramente subire le manie isteriche di qualcuno che non ha affrontato i suoi problemi, non era quello di cui avevo bisogno. I cani sporcano... e i figli puzzano.
Poi, a negozio erano sempre battutine contro il mio fidanzato da parte di tutti e tre i familiari. Certo Max e' un tipo che non resta indifferente: o ti piace da matti o non lo sopporti. Invece di occuparsi di una figlia e di una sorella che stava male, lo sport preferito dai miei era fare battutacce, tutti i giorni in continuazione. Io ero depressa e loro sparavano a zero. Del resto quando hai una routine monotona, finisci per dire sempre le stesse cose. Non vi piace Max? E 'STI CAZZI! Quando mai hanno accolto con gioia o almeno con educazione base un mio fidanzato?? Quando mai avremo la gioia e il piacere di stare a tavola tutti insieme in pace e serenita'?? Mio padre mi ha addirittura chiesto perche' avessi sempre le serrande di casa abbassate, "che facevamo cose strane??". Se intendeva del sesso, be' si effettivamente anch'io ho questa strana abitudine, mentre invece le serrande erano abbassate perche' non avevamo le finestre, senti che erotismo sfrenato!!! Comunque, ad un certo punto, mi sono autoridotta l'orario di lavoro. La cosa bizzarra e' che finche' due miei cari amici, Sara e Gianluca, non mi hanno fatto notare che lavoravo troppo, io non avevo pensato all'ipotesi di ridurmi l'orario. Come avrei mai osato lavorare meno, in una famiglia in cui l'unico valore sacrosanto e' il lavoro h24? In un primo momento, Gianluca voleva addirittura andare a parlare con i miei a tal proposito! Mi ha fatto davvero dispiacere la non cura dei miei familiari verso di me, magari sempre dovuta alla non accettazione della malattia, per carita', pero' anche per questo motivo, sono stata veramente incazzata con loro per molto tempo. E poi non hanno nemmeno nascosto un malcontento nei confronti della mia scelta. Per carita', dovevano lavorare di piu', ma la mia salute ra piu' importante. Pensate che mi madre aveva gia' pensato a tutto: se fossi andata sulla sedia a rotelle, mi avrebbe spostato su una sedia fissa o mobile (non ho capito bene...) alla postazione dei giochi ed io avrei potuto continuare a lavorare in negozio senza problemi anche da disabile! Ma vi rendete conto??? Invece di rassicurarmi e dirmi magari una falsa verita', (che in certi casi e' d'uopo!!!), mi aveva gia' pianificato un futuro da Boxing Helena!!! Non so dire se fosse piu' sconvolta lei o io! 
In tutto cio' poi, amici che mi volevano parlare un attimo, per riprendermi del mio comportamento, senza sapere tutti i retroscena e per andare contro Max, come se lui fosse la causa di tutti i mali, ma soprattutto del mio improvviso cambiamento. Tutti moralisti, tutti bravi a dire che facevo soffrire la famiglia, che non si fa cosi', che prima non ero cosi' ma ero cola'...BLA BLA BLA BLA BLA BLA... Se sopravvivi alla sclerosi e allo choc di averla, mori de rotture de cojoni. Ed io ora mi voglio liberare di tutto questo peso e restituire ad ognuno i propri zaini. Sono introversa, quando mi devo sfogare vengo qui e scrivo. Non risolvo niente forse, ma va meglio. Un bacio ai miei veri amici e abbasso la tristezza! 

giovedì 3 maggio 2012

Saggezza atomica


 

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E‘ nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E‘ nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro! L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (1879-1955)


...CAMBIAMENTO...