Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 2 novembre 2010

I grandi traumi si superano inventandosi una nuova vita


Qualche giorno fa leggevo un articolo di Francesco Alberoni sulla prima pagina del Corriere della Sera (chiedo venia, ma non ho preso nota della data esatta), intitolato "I grandi traumi si superano inventandosi una nuova vita" e non ho potuto fare a meno di stupirmi per i contenuti espressi in quest'articolo, che coincidono con molti dei miei pensieri maturati in questi due anni. Sto parlando di consapevolezza della propria condizione, il nuovo stato, la malattia nel mio caso, che ti portano a stravolgere la tua esistenza e la tua essenza, fino a diventare un'alta persona: non un estraneo, bensi' il nuovo te stesso. Colui che vive la sua nuova vita.
Ho perso il fiato a spiegare quanto mi e' accaduto ad alcune persone a me care, con scarsi risultati, e allora spero che, se lo fara' un altro, verro' compresa.

[...] Ma il piu' delle volte il nostro benessere e la nostra felicita' non finiscono a causa dell'invidia, ma per un incidente, una grave malattia, un disastro economico. E in tutti i casi il trauma e' sempre improvviso, inatteso e noi reagiamo con incredulita'. Ci sembra un incubo da cui possiamo svegliarci. Ci sforziamo di continuare la nostra vita normale. E solo lentamente e con angoscia ci rendiamo che non e' sogno, ma realta'.
Per superare il trauma, per continuare a vivere, per ritrovare la serenita' c'e' solo una strada: accettare la nuova situazione, capirla, adattarsi a essa. E' come essere sbarcati in un mondo nuovo e sconosciuto, non possiamo conservare le abitudini di un tempo e farci prendere dal rimpianto del passato. Dobbiamo imparare rapidamente a vivere nel nuovo ambiente, studiarlo, cercare quali sono le opportunita' che ci offre, sfruttarle. Questo atteggiamento vale di fronte ad una malattia che ti obbliga a fare lunghe cure, o che ti lascia debilitato e che ti costringe a cambiare completamente abitudini. Ma vale anche quando perdi il lavoro e devi accettarne un altro, magari piu' umile. O cambiare radicalmente. [...]


Avete capito adesso? In caso contrario, leggete ancora, ancora e ancora.

2 commenti:

  1. DOLCE AMELIE ! NN HO BISOGNO DI LEGGERE QUESTO ARTICOLO, PER CAPIRE LA TUA NUOVA CONDIZIONE. TI HO GIA' DETTO CHE IL NOSTRO GIUDIZIO, SU QUALSIASI ARGOMENTO, PUO' ESSERE SOLO PARZIALE VISTO CHE NN LO VIVIAMO. QUELLO CHE CONTA E' CHE L'ATTUALE AMELIE VADA DACCORDO CON SE STESSA E CHE SIA FIERA DI ESSERLO. CHI TI VUOL BENE FARA' ALTRETTANTO. KEEP ON MOVIN' M&M

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