Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

sabato 16 settembre 2017

Giuliana a Radio Godot.



Ciao a tutti, sclerosetti di tutto il mondo e non. Se avete voglia di ascoltare la mia storia, collegatevi martedì sera su Radio Godot, nella trasmissione Quelli che aspettano Bob: vi aspetto numerosi! 

mercoledì 16 agosto 2017

La supercolazione

Prima della supercolazione...

Qualche giorno fa vi avevo promesso che vi avrei dato gli ingredienti per una supercolazione...e poi invece, non ho mantenuto la parola perché aspettavo di corredare la ricetta, tra l'altro, facilissima, con una bella foto. E invece niente. La foto non l'ho fatta, la ricetta è semplice e il tempo passa, quindi eccomi qui. 

Ingredienti della Supercolazione:
Acqua o Latte q.b.
Semi di zucca
Semi di girasole
Avena
Melone o altra frutta a voi gradita.

Preparazione:
In una ciotola da yogurt mettete insieme tutti gli ingredienti e mescolateli. Gustate! Vi darà tanta energia ed è davvero saziante. Se ci scappa la foto, ve la posto qui!
Giuliana

...e dopo. Volete mette?!
ERRATA CORRIGE: Mi faceva notare Max, che ha messo a punto codesta colazione, che in primo luogo, dovremmo mangiare frutta e basta. E soltanto dopo una mezzora pappare la supercolazione.


venerdì 11 agosto 2017

Sclerosette: nomen omen

Ciao a tutti. Nella vita si vogliono fare salti di qualità, migliorarsi, abbellirsi, crescere...va tutto bene ma un nome è per sempre e, anche se può suonare piccino e patetico, resta sempre il nome che ti è stato dato. Sclerosette è sclerosette senza cambiare accenti, altrimenti non mi ci ritrovo e non lo riconosco. Bentornato vecchio nome, se ti avevo scelto c'era un motivo: https://sclerosette.blogspot.it/p/sclerosette.html.


SCLEROSETTE!

Nina...

...e Amélie. Le "invasette" che mi hanno ispirato il nome del blog:).

lunedì 7 agosto 2017

5 agosto diagnosi mia non ti conosco

Torte a Weymouth.

Miaooo a tutti, amici di Sclerosette e non! Oggi 7 agosto 2017 a ben 2 giorni dal compleanno di Max e al nono anniversario della mia diagnosi, ebbene si, son qui che vi scrivo. Il 5 agosto è trascorso tranquillo: ci siamo alzati, abbiamo pensato ai nostri Canetti, poi a noi; poi ci siamo recati a Roma per lavoro, abbiamo pulito l'appartamento per i nostri clienti, io sono stata un po' con i miei genitori. Al ritorno, ho preparato la torta caprese vegetale e biscotti al cioccolato per il compleanno di Max. Poi, è venuta una nostra amica riprendersi i suoi cani...e finalmente, solo allora, verso le 7.30 di sera mi sono ricordata che ops! Era l'anniversario della diagnosi. Sono quasi sconvolta dal fatto che ormai non me lo ricordi neanche più. Anche l'anno scorso era accaduta la stessa cosa: solo verso sera me ne ero ricordata. C'è da esserne felici, visto che non me lo ricordo quasi più, vuol dire che è tutto a posto, che non la sento, che non la vivo. Mi ha cambiato indelebilmente, ma ormai non è più il primo pensiero la mattina e l'ultimo, prima di andare a dormire. E allora che dire? 5 agosto, diagnosi mia non ti conosco!!!
A parte gli scherzi, vorrei tanto fare qualcosa per tutti noi che riceviamo diagnosi: vorrei sensibilizzare, invitare alla responsabilità per la propria salute, ma non so proprio da dove cominciare. Più che scrivere qui, non so cosa fare al momento. Ma poi chissà, le cose cambieranno.
A tutti voi che mi scrivete, che mi leggete e che mi seguite, vi voglio bene.
Giuliana
In quel di Firenze, amorino pensieroso: diagnosi o non diagnosi?!

sabato 22 luglio 2017

Maremma cruda


Miaoooo. Questa sera Max ci ha deliziati con una cena fredda ispirata alla sua terra d'origine: la Maremma; e dato che c'era, l'ha intitolata "Maremma cruda". I maremmani utilizzano molto il nome della loro terra per esprimere i concetti più disparati: se sono incazzati dicono "maremma impestata", se sono innamorati " maremma innamorata", se hanno avuto sfortuna "maremma gufa"...e così via. Sono creativi, non come noi romani che spariamo a tutti e tutto un bel "ma li mortacci tua", loro sono gli artisti della parolaccia. Insomma, tornando al menu: pomodori a fette crudi con origano, cetrioli a fettine con pomodori, fagioli cannellini con sedano e cipolla, panzanella (toscana) e, per finire, la cecina (unico piatto cotto). Che dirvi? Tutto vegetale, tutto buono. Altro che stuzzichino di mopur! Comunque, non che sia diventata fissata col cibo, è che spesso mi scrivete chiedendomi che cosa mangio ed effettivamente, comprendo le vostre difficoltà a capire cosa mangiare, cosa cucinare, come, ecc...Mangiare vegetale non vuol dire soltanto eliminare, ma anche introdurre e soprattutto cambiare la forma mentis. Domani vi metto foto e ingredienti di una colazione molto gustosa, sana e ricca di forza, un'invenzione di Max. Intanto buona notte:).

giovedì 29 giugno 2017

Janz durch!

Ciao a tutti. Come state? Sono in fase meditativa-attiva. Sabato partirò per l'Inghilterra con un gruppo di ragazzini, dei quali sarò la tutrice (o tutor che fa più fico). E mi sto godendo i preparativi e un pochino di ansietta per questa bella novità. Wow! Spesso mi sento come bloccata e non riesco a scrivere come prima. Avendo preso questo mio blog come il muro del mio pianto, con il fatto che piango molto meno, ha forse perso la sua funzione oppure semplicemente l'allontanamento fa parte dell'evoluzione umana, in questo caso, della mia. Poi il cambio del nome non so se mi convince del tutto, se è vero che il nome Sclérosétte suona un po' piccino e patetico, Sclèrosètte mi sembra il nome brutto e asettico di una testata giornalistica qualunque. Arriverò alle mie conclusioni e ve lo farò sapere. Vi ringrazio per l'affetto che mi dimostrate con i vostri messaggi! Siete unici:). In ultimo, non era questo solo il luogo del mio pianto, ma anche del vostro e del nostro incontro. 
Qualche sera fa sono entrata al S. Andrea, ospedale in cui mi è stata fatta la diagnosi. Pensate che ci passo davanti tutti i giorni almeno due volte al giorno per tornare a casa o andare a lezione. Spesso tiro fuori il dito medio e glielo faccio (all'ospedale), altre volte ho fretta e me ne frego. 
Comunque quella sera volevo entrare e vedere un luogo in cui la mia vita è stata stravolta. Ho camminato lentamente nel ingresso esterno cercando di ricordare. Eppure alcuni ricordi sembravano sbiaditi e le emozioni attutite. Addirittura non ho trovato l'ambulatorio di neurologia! Sono entrata al piano terra, ho voltato a sinistra e mi sono trovata davanti l'ingresso alla sede dell'università. Il luogo del mio baratro era sprofondato o si era dissolto nel nulla. Del resto, perché avrei dovuto ricordami di un posto dove ho sofferto terribilmente? Mi sono rivista soltanto in punto con mia madre e la psicologa che mi tartassava di parole dopo la diagnosi. E invece io adesso ero lì, da sola, di sera, con le mie gambe e le mie braccia funzionanti in un posto che non riconoscevo più. L'ambulatorio era al piano di sotto ma la mia mente aveva giustamente e selettivamente dimenticato quel luogo. Max o mia madre mi hanno detto che l'ambulatorio di neurologia si trova al piano 0 e, in effetti, ho avuto un mini-impulso di scendere le scale, ma poi l'istinto mi ha detto di non andarci di sotto? Per quale motivo? Così ho girato i tacchi e sono tornata janz durch alla macchina. Ed è così che cerco di vivere. come dicono i berlinesi quando ti danno le indicazioni: janz durch! Sempre dritto!